Tolkien Society, parla il presidente Shaun Gunner

 

La Tolkien Society inglese è la madre di tutte le Società Tolkieniane del mondo. Per ogni nazione esiste una sola Società Tolkieniana, perché una sola può intrattenere con la Tolkien Society dei rapporti ufficiali e svolgerne le funzioni nel proprio paese d’origine.
Per questo ed altri motivi, che emergeranno, pubblico l’intervista che ho fatto a Shaun Gunner, Chair della Tolkien Society (J.R.R. Tolkien ne è il Presidente in perpetuo, Shaun Gunner in quanto Chair è colui che detiene la presidenza di fatto).

 

 


La Tolkien Society è una “charity”. Nella legge italiana non c’è una simile definizione giuridica. Puoi spiegare agli italiani che cos’è una “charity”? E perché, per la legge inglese, un fine “politico” non può essere anche caritatevole?

Una “charity” è un’organizzazione no profit che cerca di favorire il benessere generale o una causa che è nell’interesse pubblico o per il bene comune. Il più delle charity sono registrate col governo del Regno Unito, e beneficiano di una tassazione ridotta, e possono operare in aree quali la salute e il sociale, la religione, il patrimonio culturale, lo sport, il benessere ambientale e degli animali, la povertà, l’educazione, o le arti e la cultura; le charity possono promuovere delle campagne per il cambiamento (come il cambiamento della legge) quando rientra nei loro fini caritatevoli, ma non possono allearsi con un partito politico e ci sono restrizioni sulle loro attività durante le elezioni. La Tolkien Society è una charity che opera nell’area educativa e che cerca di promuovere la vita e le opere di J.R.R. Tolkien, ma non siamo ingaggiati in campagne che vanno al di là del parlare di Tolkien alle persone.

Qual è la relazione tra la Tolkien Society, le altre Società Tolkieniane nel mondo (come la Società Tolkieniana Italiana, STI) e gli Smial? Ci sono dei modi concreti tramite cui la Tolkien Society coopera ed aiuta le Società Tolkieniane e gli Smial fuori dal Regno Unito?

La Tolkien Society è un’organizzazione con una base nel Regno Unito ma soci in tutto il mondo. Sappiamo che i membri potrebbero non riuscire a venire ai nostri eventi, così li incoraggiamo a mettere in piedi degli Smial lì dove vivono, e provvediamo loro supporto affinché possano avere successo. Abbiamo più di 60 Smial, e se volete fondarne uno fatecelo sapere!

Puoi spiegarci queste due iniziative della Tolkien Society – la Borsa e “Tolkien to the World”? Qual è la loro importanza in relazione alle altre iniziative quali i seminari e i raduni?

“Tolkien to the World” è la nostra inziativa finalizzata a invare copie delle opere di Tolkien alle scuole e alle biblioteche nei paesi in via di sviluppo, e continuiamo a raccogliere denaro per questa causa e mandare libri in tutto il mondo.
La nostra Borsa “Education Travel Bursary” è finalizzata al supporto degli emergenti studiosi che frequentano i nostri eventi – come il Seminario (“Tolkien Seminar”) e il Raduno (“Oxonmoot”) – e presentano i loro lavori. È in questo modo che la Tolkien Society supporta la prossima generazione di studi tolkieniani, e diamo l’opportunità ai nuovi studiosi di condividere le loro ricerche.

Che difficoltà trovate nelle vostre attività? Ci sono delle cose che vorreste fare ma non potete?

Il nostro più grande obiettivo sarebbe quello di mettere in piedi un centro o un museo su Tolkien, ma questo richiederebbe moltissimi soldi!

Secondo la Tolkien Society, qual è il metodo migliore di parlare di Tolkien alle persone? Tramite gli studi accademici, la semplice passione, o entrambi?

Passione. Dicendo alle persone qual è la forza delle opere di Tolkien e qual è il significato che possono avere per te.

Quest’anno si celebrerà a Birmingham il cinquantesimo anniversario della Tolkien Society. Ci incontreremo (ci sarò anche io) in occasione dell’evento “Tolkien 2019”. Che cosa puoi dirci in proposito?

La Tolkien Society venne fondata nel 1969, e così il “Tolkien 2019” è la nostra festa per il cinquantesimo compleanno. Si terrà per cinque giorni a Birmingham e ci saranno centinaia di ore di incontri, dibattiti, workshop e intrattenimento. Ci aspettiamo seicento partecipanti e i biglietti corrono via, quindi se volete prenderne fatelo presto!

 

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