“I Mondi di J. R. R. Tolkien”: commento

di Emilio Patavini


Il seguente commento nasce dalla necessità di dover approfondire i molti spunti sorti dalla lettura de I Mondi di J. R. R. Tolkien di John Garth. I capitoli sono undici più un’appendice, ma non potendo soffermarmi su ognuno di essi, ho selezionato quelli che, a mio avviso, si sono rivelati più stimolanti:

  • Nel primo commento, sono partito dal capitolo “Dall’Inghilterra alla Contea” per poi analizzare i toponimi che i due paesi hanno in comune;
  • nel secondo, ho dato la mia interpretazione in merito all’origine del nome Mordor, non trovandomi d’accordo con un’affermazione di Garth;
  • nel terzo, prendo in esame due capitoli in cui l’autore cita fonti di ispirazione tolkieniane poco note;
  • nel quarto, approfondisco i contenuti de “Le radici delle montagne”;
  • nel quinto, risalgo all’etimologia di un nome di luogo presente in “Fiumi, laghi e acquitrini”, ricostruendo le sue origini norrene;
  • nel sesto, propongo tre mie considerazioni a partire da paragrafi tratti da“Terreni intessuti d’alberi”;
  • nell’ultimo, contestualizzo l’esperienza bellica di Tolkien che ha dato vita a un episodio de La Caduta di Gondolin, con la mia traduzione del passo in questione.

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