Will Sherwood: Una Congiura Smascherata

2. Il Sogno della Torre

I sogni di Frodo sono particolari. Non sono quelli che un lettore de Lo Hobbit si aspetterebbe dagli hobbit. Questo sogno specifico ha preso vita semplicemente come un «sogno vago, in cui [Frodo] sembrava essere sdraiato sotto una finestra che dava su un mare di alberi aggrovigliati: fuori c’era il suono di qualcuno che annusava»10. È l’annusare caratteristico che implica anche la presenza dei Cavalieri Neri.

Tolkien non ha investigato su questo sogno fino alla Fase Quattro. «Esteso in svariati testi», il sogno ritrae Gandalf e i Cavalieri Neri alla Torre Occidentale dei Colli Torrioni, a ovest della Contea11. Il sogno è stato collocato in varie ambientazioni; Frodo lo avrebbe fatto a Terminalbosco, a Crifosso, a casa di Tom Bombadil, e a Brea. Anche la datazione del sogno è complessa. Questo è stato il primo incontro di Tolkien con le date. Ha fornito quattro schemi temporali etichettati A, B, C, e D in cui ha posto la fuga di Gandalf e il sogno di Frodo separatamente il 24, 25, 26 e 29 settembre. La data finale si allineerebbe con il tempo trascorso da Frodo a Brea e significherebbe che lo ha sognato dopo l’evento stesso.

Ted Nasmith, The Sea

Il sogno rappresenta per il lettore la prima esperienza di Frodo che sogna in questo modo eventi accaduti davvero e il mare. A due giorni dalla sua partenza, il mare e Valinor già appaiono per restare ai margini dell’immaginazione di Frodo e sono stati lì da prima di incontrare Frodo in Una festa a lungo attesa. Tolkien stabilisce il destino di Frodo dall’inizio attraverso la prefigurazione del mare che è stata esplicita dalla prima bozza12 fino alla versione pubblicata: «un suono che non aveva mai udito in vita sua, benché avesse a più riprese agitato e inquietato i suoi tumultuosi sogni… Lo prese un gran desiderio di scalare la torre e vedere il Mare»13. Quello che è intrigante della prima bozza è come Tolkien instaura un collegamento tra il suo Frodo e il mare: «il suono lontano del Mare gli tornava in mente ogni volta che un grande pericolo era alle porte»14. Ciò non è presente in nessuno dei sogni del protagonista nella versione pubblicata, forse perché si appoggiava troppo sulla morte metaforica di Frodo in I Porti Grigi.

Non è l’unico sogno di Frodo – né l’unico sogno nel libro! Ne incontreremo un bel po’ prima della fine de La Compagnia dell’Anello.


Note:

10 Tolkien, J.R.R., The History of Middle-earth: The Return of the Shadow, op. cit., pp. 104-105

11 Tolkien, J.R.R., The History of Middle-earth: The Treason of Isengard, a cura di Christopher Tolkien, HarperCollins, 1989, p. 33

12 Ibid e ivi, p. 35

13 Tolkien, J.R.R, Il Signore degli Anelli, op. cit., p. 159

14 Tolkien, J.R.R., The History of Middle-earth: The Treason of Isengard, op. cit., p. 34


© 2020 by Will Sherwood. Translated with the permission of the author. Will’s original post in English can be found here: https://www.will-sherwood.com

Traduzione di Francesca Marini

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