Percorrendo la Trilogia: le musiche di Howard Shore con “Music of Middle-earth”

di Francesca Marini e Sebastiano Tassinari


Read this article in English on the next page

Il triennio 2021, 2022 e 2023 rappresenta un traguardo notevole per la trilogia cinematografica de Il Signore degli Anelli diretta da Peter Jackson. In questi tre anni infatti, i singoli film compiranno ben vent’anni: l’anno scorso è toccato al primo capitolo, La Compagnia dell’Anello, quest’anno tocca al secondo capitolo, Le Due Torri, e l’anno prossimo invece sarà il turno del capitolo finale, Il Ritorno del Re. Noi di Tolkien Italia vogliamo celebrare il ventennale dell’uscita di questi tre film nelle sale cinematografiche di tutto il mondo proponendovi una serie di interviste in cui esploreremo con degli esperti alcuni aspetti della trilogia, come la colonna sonora, i costumi, gli oggetti di scena, le location, eccetera. Partiamo proprio dalle musiche ormai iconiche composte da Howard Shore, e lo facciamo con un’intervista a Jordan Ellis Rannels, podcaster e musicista canadese che, nel suo podcast Music of Middle-earth, approfondisce la colonna sonora di Shore in maniera immersiva.


Benvenuto su Tolkien Italia caro Jordan!

Grazie, è un piacere per me parlare delle musiche di Howard Shore!

Quando hai cominciato a leggere Tolkien?

È difficile per me individuare il momento in cui ho cominciato a leggere Tolkien. Diciamo che ho preso consapevolezza dei libri gradualmente. So che la mia prima introduzione sono stati i film, anche se ero in un’età in cui non potevo capirli a pieno. Così, la prima esperienza che posso ricordare davvero con i libri è stato quando ho ascoltato una loro versione in audiolibro che usava la musica dei film, gli effetti sonori, eccetera. In seguito ho quasi sempre ascoltato più che leggere Tolkien, o qualsiasi serie di libri.

Sei anche un musicista. Che strumenti suoni? Hai mai composto una canzone ispirata ai libri di Tolkien?

Sono un musicista sì, suono molti strumenti, alcuni bene, altri meno. Il basso elettrico e la chitarra acustica sono i miei strumenti principali, ma ne ho suonati molti di più nel corso degli anni e passo gran parte del mio tempo a comporre musica invece di esercitarmi o suonare attivamente alcuni dei miei strumenti al momento. La musica che ho scritto che è stata ispirata a Tolkien è tutta orchestrale per le esperienze audio immersive che faccio nei miei podcast. Non penso di poter mai scrivere liricamente qualcosa di ispirato a Tolkien.

Puoi raccontarci com’è nato questo podcast? Quali sono le fonti che usi per realizzarlo?

L’idea principale per il mio podcast The Music of Middle-earth era provare e dare a me stesso una scusa per esplorare la musica della colonna sonora di Howard Shore dei film de Il Signore degli Anelli più nei dettagli. Volevo anche esporre tutto ciò nello stesso modo in cui la mia principale fonte, The Music of The Lord of the Rings di Doug Adams, riesce così bene. Si tratta di spiegare la teoria e i concetti musicali in una maniera facilmente digeribile e costruttiva.

Hai realizzato anche una sorta di spin-off del tuo podcast: Middle-earth: Sound Design. Qual è la differenza tra questo nuovo podcast e Music of Middle-earth?

Il secondo podcast sull’universo di Tolkien che ho cominciato, Middle-earth: Sound Design, è una semplice esplorazione della progettazione del suono durante la realizzazione dei film. Come hanno fatto a costruire i suoni per il Balrog, i Troll delle caverne, e così via. Di nuovo, ciò è stato fatto per darmi una scusa per imparare e condividere l’esperienza con gli altri.

Ogni fan di Tolkien associa il nome di Shore con la colonna sonora de Il Signore degli Anelli, ma il compositore aveva già una lunga carriera dietro di sé: come descriveresti il background di Howard Shore? Hai visto altri film con le sue colonne sonore?

Devo essere onesto e dire che non ho ascoltato altri lavori di Howard Shore. Veramente non seguo molti compositori o musicisti in quel senso. Mi imbatto in alcuni loro lavori che mi piacciono, ma non necessariamente mi immergo in tutto il loro catalogo. Un compositore dovrebbe prestare servizio ai film ai quali lavora e così, solo perché amo il lavoro di Howard Shore nei film de Il Signore degli Anelli, non significa che mi piacerebbero tutte le sue colonne sonore, perché esse servono a scopi diversi. Sono sicuro che siano eccellenti, ma se non hai interesse per la trama di quei film prima ancora di ascoltare la musica, il significato potrebbe andare perso in qualche modo.

Come si è svolto il processo di composizione e registrazione della colonna sonora?

Ogni compositore ha un modo diverso di lavorare. Non mi vedo come un esperto nel sapere come Shore si sia approcciato all’intera produzione. Comunque, da quello che ho visto, sembra come se si fosse messo molto nei panni del ruolo di Frodo che parte per questa enorme missione. In questo modo ha capito il peso di quello che stava facendo. Ha creato motivi musicali per molti, molti personaggi e regni diversi. Poi ha intrecciato quei motivi insieme e li ha fatti crescere ed influenzare a vicenda. Alcuni compositori, come Hans Zimmer nei suoi film recenti, compongono più con un approccio da progettazione del suono, ma altri lo fanno con materiale tematico. Sono chiamati leitmotiv. Così Shore ha preso veramente quel concetto e lo ha portato all’estremo per questi film. Se guardate le appendici o il dietro alle quinte dei film, vedrete anche l’immensa pressione che Shore aveva per comporre e ultimare le colonne sonore per questi film mentre scriveva, orchestrava, e dirigeva per le sessioni di registrazione tutto il tempo.

Di quale strumentazione era composta l’orchestra di Shore? Sono stati usati strumenti non convenzionali per un’orchestra sinfonica?

Ci sono diversi esempi di strumenti meno tipici che sono stati usati nella colonna sonora. Il più famoso è probabilmente l’hardingfele – il violino dell’Hardanger. Lavorando sui motivi musicali nel mio podcast, mi sono divertito un mondo a scoprire questi strumenti e come Shore li ha usati. Alcuni vengono suonati nel modo in cui verrebbero suonati tradizionalmente, ma altri sono stati trasformati più in una versione occidentalizzata dello strumento, nei termini del loro stile musicale.

La colonna sonora di Shore ha portato qualcosa di nuovo al mondo del cinema, tecnicamente e concettualmente?

Penso che la colonna sonora di Shore creativamente fornisca un’interessante sfida a qualsiasi compositore che abbia lavorato per un universo fantastico. L’impatto che questi film hanno avuto e l’influenza che la colonna sonora ha avuto, significa che tutti i progetti fantasy futuri saranno messi in parallelo ad essi, a confronto. Questo porta ad approcci compositivi diversi molto interessanti, come quello della nuova serie Amazon La Ruota del Tempo. Penso che alla fine non ci siano regole per comporre la colonna sonora di un film e che, se il pubblico è emozionato dalla colonna sonora, allora essa è un successo. Shore ci ha mostrato come si fa con i leitmotiv. Zimmer ci ha mostrato come si fa con un approccio più da progettazione del suono. Djawadi ci ha mostrato come si fa con una quantità molto piccola di leitmotiv e con il giocare molto con tempo, timbro, variazione e strumentazione.

Qual è una scena in cui la colonna sonora di Shore è particolarmente d’effetto che potrebbe essere indicativa per descrivere il suo stile?

La sequenza del Consiglio di Elrond potrebbe essere una che evidenzierei per mostrare la bravura di Shore. Piccoli accenni a motivi come quello di Gondor che non prenderà pienamente vita fino al terzo film. Piccoli elementi che entrano ed escono per suggerire ed alludere a cose che verranno o che sono accadute in passato.

Quale altro compositore sarebbe stato degno di mettere la Terra di Mezzo in musica secondo te?

Penso che il lavoro avrebbero potuto farlo tanti altri compositori. Non necessariamente si sarebbero approcciati alla stessa maniera, la stessa profondità e nei particolari come Shore. Mi piacerebbe ascoltare il mondo de Il Signore degli Anelli composto da Bear McCreary, Ramin Djawadi, Ludwig Göransson o Thomas Newman.

Le riviste di settore hanno rivelato che sono in corso delle trattative tra Shore e gli Amazon Studios per la colonna sonora de Il Signore degli Anelli: Gli Anelli del Potere. Sembra anche che egli potrebbe aver composto la musica che abbiamo ascoltato nel teaser dell’annuncio del titolo: secondo te, è composta da Shore?

Dalle voci che ho sentito, credo che probabilmente Shore stia lavorando con McCreary sulla colonna sonora. Il che è grandioso. Spero che Shore stia lavorando in un ruolo secondario rispetto ad un altro compositore. Questo porterebbe nuova vita alla serie, allo stesso tempo si avrebbe ancora l’influenza e l’impronta di Shore come una parte significativa del panorama musicale.

Guarderai la serie? Esplorerai la colonna sonora della serie nel tuo podcast?

Spero di analizzare la colonna sonora appena la serie uscirà, non sono ancora sicuro come l’approccerò. La guarderò però, sono contento e sono sicuro che sarà eccellente. Con tutte quelle persone, con un budget così grande, che amano il materiale di partenza… trovo difficile credere che sarà una delusione. Credo anche che, con lo scenario dei media streaming di adesso, devono consegnare qualcosa di valido. Faranno testa a testa con l’enorme franchise di Star Wars che sta facendo uscire eccellenti serie di alta qualità. Anche House of the Dragon sarà immenso. Così Amazon deve essere sicura che questo lavoro funzioni. Sono sicuro che lo sarà. Sono anche sicuro che i “puristi” di Tolkien avranno problemi con esso. Per me va bene, conto di godermi il piacevole lavoro creativo che è stato impiegato in questa serie da così tante persone.

Lascia un commento