L’Eccellenza su Tolkien: Studi, Arte, Articoli e Web, il meglio del 2015 nei Tolkien Society Awards

Ulmo appears before Tuor
Ulmo appears before Tuor, Fabio Leone ©. Vietata la riproduzione.

Ritornano i Tolkien Society Awards, i riconoscimenti della Tolkien Society ai migliori contributi dell’anno passato nelle applicazioni sull’opera dell’autore. Le categorie riguardano l’arte figurativa, le pubblicazioni giornalistiche e accademiche, i siti web e un’onorificenza per contributi straordinari. Una copertura tutto sommato completa, con qualche ambiguità, per un premio alla sua 3a ed. che si profila sempre di più come un certificato autorevole con un notevole punto di forza: le candidature vengono accettate su base popolare, chiunque può proporle.

Si apre ora il periodo per le candidature alla 3a ed. annuale dei Tolkien Society Awards. I premi riconoscono l’eccellenza nella ricerca su Tolkien e nelle comunità di appassionati. I premi evidenziano anche il nostro obiettivo di lunga data di “cercare di educare il pubblico a(e promuovere la ricerca su)lla vita e le opere del Professor John Ronald Reuel Tolkien CBE”.
Comunicato della Tolkien Society del 1/03.

Tolkien Italia l’anno scorso ha dato ampio spazio al premio, portandolo all’attenzione anche degli artisti nostrani e nell’occasione ci eravamo pure sbilanciati con un For Your Consideration nella categoria Best Artwork sul magnifico Anello di Sauron di Angelo Montanini. Il premio fu poi conferito con nostra graditissima sorpresa ad un altro Italiano, Fabio Leone, grazie al suo Ulmo appears before Tuor (in anteprima). Quest’anno abbiamo deciso di non promuovere una candidatura, ma abbiamo ricevuto con molto piacere le proposte dagli stessi artisti italiani per presentarle ai nostri lettori.

Jenny Dolfen, Eärendil the Mariner, vincitrice del TSA 2014 per Best Artwork

Le categorie dei Tolkien Society Awards e i vincitori degli anni passati sono:

Le categorie Best Book, Best Article e Best Artwork si riferiscono a pubblicazioni e opere completate dal 1° gennaio al 31 dicembre 2015, mentre Best Website che Outstanding Contribution non sembrano avere questa restrizione. Best Book, Article Website devono essere accessibili in Inglese. Le nominations dovranno essere inviate al pres. della Tolkien Society Shaun Gunner e verranno prese in considerazione soltanto se risponderanno a questi requisiti. Anch’esse andranno sottoposte in Inglese, per cui lasciamo in fondo alla pagina un format per semplificare la scrittura della mail. Sarà poi la giuria della Tolkien Society a valutare le candidature arrivate e decidere per i vincitori. Questi saranno annunciati allo Springmoot, l’adunanza primaverile della TS, durante la Cena Annuale di sabato 9 aprile, a York (UK).

Di seguito riportiamo una rassegna di alcuni dei principali risultati dell’anno 2015 per categoria e in fondo le scelte di alcuni dei nostri autori e di varie personalità dell’ambiente tolkieniano. Siamo inoltre onorati che Associazione Italiana Studi Tolkieniani proponga insieme a noi in questa sede un FYC (For Your Consideration) nelle categorie Best Book e Best Website, per sostenere insieme l’eccellenza a partire dai migliori studi.

 

Best Artwork, la Miglior Opera d’Arte Figurativa

Un anno davvero impegnativo per la categoria. Il primo nome che viene in mente è quello di Donato Giancola, vero e proprio punto di riferimento dell’illustrazione fantastica contemporanea che a partire da quest’anno è tornato a dedicarsi assiduamente al legendarium di Tolkien. Quasi un anno fa ha tenuto migliaia di persone sulle spine per il suo olio su tela Beren e Lúthien at the Court of Thingol and Melian (Giancola infatti documenta ogni progresso dei suoi dipinti), per poi dedicare tutto il semestre successivo e anche questi primi mesi del 2016 a rappresentare il viaggio di Frodo e della Compagnia sia in pittura che a matita in previsione del suo prossimo portfolio aggiornato: di questi spettacolare quanto il succitato è Weathertop – A Knife in the Dark. Altro nome papabile è lo spagnolo Tomás Hijo che tra incisioni e disegni quest’anno ha rappresentato affollatissime scene da Il Signore degli Anelli come The Battle of Pelennor FieldsThe Prancying Pony (poi selezionato per la copertina della rivista Mallorn proprio della Tolkien Society) coniugando in uno stile unico l’organizzazione degli affreschi medievali e l’iconografia di ascendenze svariate, compresa l’arte precolombiana.
In realtà una selezione da un parterre così ricco rischia comunque di lasciare indietro nomi importanti e la nostra sintesi non ci consente di essere giusti. Nessuno dei nomi che hanno esibito le proprie opere in Evil in the Shining Light o all’Oxonmoot presumibilmente verrà ignorato. Tra John Cockshaw, Soni Alcorn-HenderJay JohnstoneCatherine Chmiel-Gugulska, Karolina WęgrzynPeter Xavier Price due particolari menzioni vanno a Ted Nasmith, che ha illustrato il Lay di Aotrou e Itroun (vedi in Outstanding Contribution) Tsvetelina “Elmenel” Krumova, che ha mostrato come la calligrafia possa reggere benissimo il confronto con le forme di rappresentazione figurativa basate sul disegno.

Fabio Leone rientra in questa selezione già estremamente internazionale. Ma i giochi sono tutt’altro che fatti e anche altri nostri connazionali sono pronti a lanciarsi nella mischia. Oltre a Leone, anche Andrea Piparo, Emanuele Manfredi e Fabio Porfidia presentano a voi i loro lavori tolkieniani dell’anno passato. Sosteniamo l’eccellenza tolkieniana italiana!

SCOPRI LE OPERE DI ITALIANI CANDIDABILI »

Artisti Italiani TSA 2016

 

Best Website, il Miglior Sito Web

Nell’ultimo anno non si sono visti nuovi siti dedicati a Tolkien che potessero in qualche misura incidere sulla scena dell’informazione generalista o specifica di Tolkien e dintorni. In compenso è proseguito il lavoro di alcuni gruppi per rendere accessibile digitalmente e online ricerca e critica, nonché l’insegnamento, ovvero gli studi nel loro complesso. Le classi del Mythgard Institute fondato da Corey Olsen, la facoltà online su Tolkien, gli Inklings, di Epica, Mitologia, Filologia, Letteratura Fantastica e Fantascientifica, aperte anche per corsi gratuiti e che talvolta hanno suscitato qualche controversia sulla qualità dell’insegnamento, quest’anno si sono avvalse di docenti che hanno elevato la qualità media ai corsi migliori degli anni passati. Così è stato specialmente per la sessione autunnale 2015, così si sta confermando nel 2016.

Ma la scelta per noi rimane la medesima dell’anno scorso, che confermiamo proprio in ragione della crescita costante del Journal of Tolkien Research: la prima rivista accademica su Tolkien completamente online e gratuitamente accessibile diretta da studiosi quali Douglas Anderson (Lo Hobbit Annotato, già fondatore della rivista Tolkien Studies) e Bradford Lee Eden (musicologo e autore di diversi studi) e un comitato editoriale i cui membri si litigano il miglior curriculum nel campo. La rivista è già forte del miglior pannello di recensioni alla letteratura primaria e secondaria, che nel secondo numero si arricchiscono di un’intervista a Tom Shippey e della più completa ricostruzione della vita di Michael Tolkien, secondogenito del professore.


Tolkien Italia & AIST
FOR YOUR CONSIDERATION
Best Website to Bradford Lee Eden & Douglas A. Anderson

with the assistance of Dimitra Fimi, John R. Holmes, rev. John Wm. Houghton, Robin Anne Reid & Edward Risden


 

Best Article, il Miglior Articolo

Gli articoli sono probabilmente la categoria più variegata e scegliere un pezzo solo all’anno nell’oceano di pubblicazioni tra testate online e cartacei è sempre problematico,  proibitiva anche una sola selezione.
Le notizie non sono mancate, anche se per lo più l’anno scorso abbiamo assistito a vere e proprie campagne di sensazionalismo: una tragedia la rassegna stampa su The Story of Kullervo (difficile trovare un articolo che non desse informazioni palesemente false), un’esagerazione incontenibile il ritrovamento della mappa annotata da Tolkien per Pauline Baynes, mentre tanti altri argomenti interessanti sono passati in sordina. Le grandi testate inglesi e americane hanno fatto a meno della collaborazione con i Tolkien Scholars per risultati mediamente scadenti, spicca il Guardian per l’insistenza sul tema e l’incapacità di fornire un’informazione dignitosa. Meglio la BBC, che invece non ha rinunciato ad intervistare quantomeno esperti del campo. In ogni modo bisogna rivolgersi a sedi meno “professionistiche” per trovare qualcosa che sia valso per davvero il tempo di leggerlo.

Dopo questa larga parentesi sullo stato critica e ricerca che spero abbiate superato, segnalo anche In the Beginning: Tolkien’s Mythology Before World War I di Bradley J. Birzer su The Imaginative ConservativeTolkien‘s ‘immortal four’ meet for the last time di John Garth sul suo blog.

 

Best Book e Outstanding Contribution
Il Miglior libro e il premio all’Eccezionale Contributo

La ragione per accorparli in una sola sezione è l’ambiguità di cui parlavamo in apertura. Nella 1a edizione del Tolkien Society Award la categoria Book era separata ulteriormente in Book (così indicando la letteratura secondaria, cioè quanto si scrive “su” Tolkien) e Novel (la letteratura primaria, cioè le opere “di” Tolkien), ma a partire dall’anno scorso questa separazione è stata cancellata. Per noi di Tolkien Italia non ha senso comparare letteratura secondaria e primaria nonostante i molti punti d’incontro e un confine spesso sottile, in primis le curatele, perché qualsiasi analisi sulle opere di Tolkien avrà bisogno delle opere ma non viceversa, in secondo luogo perché premiare edizioni delle opere di Tolkien in genere magnificamente curate, non incoraggia la ricerca accademica quanto premiare monografie o collezioni di saggi. Preferiamo interpretare, nonostante questa interpretazione non sia quella della Tolkien Society, i curatori delle opere di Tolkien come candidati alla categoria Outstanding Contribution, riservando Best Book agli studi e alla letteratura secondaria. Nulla vieta di mandare le nomination senza seguire la nostra logica.

BEST BOOK inteso come “miglior libro di letteratura secondaria
Nella categoria i migliori libri di quest’anno a nostro avviso sono Tolkien’s Intellectual Landscape di Edward Risden, la collezione a cura di Ralph Wood Tolkien among the Moderns sul rapporto tra Tolkien e la modernità e quella di Leslie Donovan, Approaches to Teaching Tolkien’s The Lord of the Rings and Other Works, una vera e propria guida all’insegnamento superiore e universitario dell’opera di Tolkien, attesa da tanto tempo e frutto di anni di collaborazioni e raccolta di materiale. Di assoluto valore è anche la 2a ed. di The Keys of Middle-earth: Discovering Medieval Literature Through the Fiction of J.R.R. Tolkien di Stuart Lee & Elizabeth Solopova, uno studio di Tolkien come finestra sulla letteratura medievale ora arricchita e aggiornata, per quanto, non essendo inedito, non è detto che possa esser candidato.

Tutti ottimi testi, ma anche qui abbiamo una scelta precisa che invitiamo tutti a condividere, un altro For Your Consideration. Perilous and Fair: Women in J.R.R. Tolkien’s Works and Life a cura di Janet Brennan Croft e Leslie A. Donovan, un libro che interviene nella vexata quaestio del ruolo della donna nell’opera di Tolkien. Il libro raccoglie sette saggi già pubblicati tra il 1984 e il 2007 nella rivista Mythlore, più diversi altri inediti, alcuni che esaminano personaggi singoli, altri con un’analisi più comprensiva, tutti in risposta all’obiezione che Tolkien non abbia nulla di interessante o utile da dire alla donna moderna o di ogni tempo.

 

Tolkien Italia & AIST
FOR YOUR CONSIDERATION
Best Book to Janet Brennan Crof & Leslie A. Donovan


Il premio Outstanding Contribution sarà probabilmente conteso tra Verlyn Flieger e Christina Scull & Wayne G. Hammond, curatori di quest’anno delle opere di Tolkien e tra i massimi e più citati e premiati studiosi di Tolkien di sempre. Per la serie “Christopher Tolkien, Tom Shippey …” sarebbe in entrambi i casi una naturale prosecuzione. La Flieger quest’anno ha curato una nuova edizione di Smith of Wootton MajorThe Story of Kullervo (qui), mentre i coniugi Hammond&Scull The Art of the Lord of the Rings (qui). Queste le opere di J.R.R. Tolkien pubblicate da HarperCollins nell’anno. Visto il sempre superbo e sempre più sviluppato lavoro di ricerca portato avanti da John Garth negli anni giovanili del non-ancora-Professore, lo storico e biografo britannico va aggiunto alla rosa qualora i candidati non fossero ristretti anche per questa categoria all’anno 2015.

Il sottoscritto però ritiene che un altro nome, non altrettanto eminente, anzi pressoché sconosciuto, vada preso in considerazione. Nel 2015 è stato pubblicato un altro libro di Tolkien, il The Lay of Aotruo and Itroun, il canto breve sul modello dei lai bretoni pubblicato solo nel numero di dicembre 1945 sulla Welsh Review e perciò pressoché introvabile negli ultimi anni. Nel 2002 per la prima volta è stato ristampato in un’edizione serba con testo originale a fronte, ma la nuova edizione del 2015 (anch’essa limitata sebbene più estesa della precedente) è completa anche del commentario in Inglese. Il lavoro di Александар Микић (Aleksandar Mikić) assistito da Elizabeth Currie, anche illustratrice con Anke Eißmann e Ted Nasmith, ha reso nuovamente accessibile il testo un’opera breve di Tolkien altrimenti dominio di pochi, con un commentario per temi davvero preciso e documentato.

 

Manda ora le tue nominations!

FYC

Presentati i principali risultati nella nostra rassegna, non ci resta che invitarvi a sostenere le candidature che ritenete meritino il riconoscimento ai Tolkien Society Awards 2016. Per chi è meno avvezzo alla scrittura in Inglese, ecco un semplicissimo format in cui inserire i propri candidati prima di inviarli a  https://www.tolkiensociety.org/contact/?to=chairman .

My nominations for the Tolkien Society Awards are

Best Artwork
Titolo_dell’opera,
Nome_artista, 2015.
(Eventuale link all’indirizzo sito ufficiale)

Best Article
Titolo_dell’articolo,
by nome_autore
(Sede di pubblicazione online o cartaceo)

Best Website (Tolkien Italia and AIST For Your Consideration)
Journal of Tolkien Research
by Bradford Lee Eden and Douglas A. Anderson
scholar.valpo.edu/journaloftolkienresearch

Best Book (Tolkien Italia and AIST For Your Consideration)
Perilous and Fair: Women in J.R.R. Tolkien’s Works and Life
edited by Janet Brennan Croft e Leslie A. Donovan
Mythopoeic Press, 2015.

Outstanding Contribution
Nome/i_del/i_candidato/i
(Consigliata una frase per le motivazioni e relative pubblicazioni)

[Inserisci qui una firma]”

Naturalmente qualora i nostri FYC non vi soddisfino, cambiate anche quelle categorie seguendo lo schema. Non è necessario che le candidature siano inviate per ogni categoria affinché siano valide, ma vanno rispettati i requisiti di cui in apertura. Una volta inviate le tue nomination ti invitiamo a pubblicarle su Facebook con l’hashtag #TolkienSocietyAwards2016 taggando almeno due amici perché facciano lo stesso, così da promuovere il riconoscimento e così l’intera eccellenza tolkieniana.

This is the starting message of the social-media campaign for the #TolkienSocietyAwards2016. Join the campaign and…

Pubblicato da Gabriele Marconi su Mercoledì 23 marzo 2016


Gabriele Marconi
responsabile di Tolkien Italian Network

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MedTolkien

Responsabile di Tolkien Italia dalla sua fondazione, Gabriele "MedTolkien" Marconi non intende in alcun modo vantare titoli (che non possiede) per accreditarsi agli occhi dei lettori. Questi saranno sempre costretti a giudicare in prima persona e senza sconti quanto scrive. Reticente a pubblicare studi critici, si batte per la divulgazione di J.R.R. Tolkien e perché ogni appassionato italiano possa viverne l'intima compagnia dalle opere alla vita di tutti i giorni.

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