I Tolkien Awards 2019

 

Miglior Libro

Bisogna riconoscere che questa categoria dei Tolkien Awards deve essere stato un testa a testa per il calibro delle pubblicazioni che ci sono state nel 2018, nonostante le opere in concorso fossero soltanto tre, rendendo questa categoria quella con meno candidati. Ecco quindi i tre migliori libri su Tolkien del 2018 secondo i membri della Tolkien Society:

The Fall of Gondolin di J.R.R. Tolkien, a cura Christopher Tolkien

Un libro attesissimo che ha completato il ciclo noto come I Grandi Racconti della Terra di Mezzo. Nel 2007 infatti venne pubblicato I Figli di Húrin e da lì è iniziata la travagliata (per gli appassionati) pubblicazione delle tre Grandi Storie de Il Silmarillion in volumi a loro dedicati. Pubblicazione travagliata perché le aspirazioni dei fedeli lettori ricaddero nella rassegnazione per il molto tempo passato senza vedere nessun titolo relativo alla Terra di Mezzo, fino all’annuncio di Beren e Lúthien nell’autunno 2016.

Il secondo elemento del trittico era pronto per essere lanciato; eppure, alla sua uscita a giugno 2017, in molti interpretarono nuovamente con poca speranza quanto scriveva Christopher Tolkien nella Prefazione:

Ora che ho novantatré anni questa è (presumibilmente) la mia ultima curatela nella lunga serie degli scritti di mio padre, molti dei quali mai pubblicati prima, e ha una natura in qualche modo curiosa. Questo racconto è stato scelto in memoriam, in quanto presenza radicata nella sua vita.

Molti tolkieniani avevano nuovamente abbandonato la prospettiva che ci potesse essere un seguito all’ultima pubblicazione a cura di Christopher Tolkien, quando nell’aprile 2018 comparve negli stores online dapprima una pubblicazione Untitled seguita timidamente dalla pubblicazione della descrizione che ormai non lasciava dubbi ed infine la conferma dell’annuncio ufficiale: il 30 agosto in UK sarebbe uscito La Caduta di Gondolin.
Come il precedente Beren e Lúthien, La Caduta di Gondolin è strutturato come una raccolta degli scritti di Tolkien che avevano per soggetto la vicenda di Tuor che arriva nella città di Gondolin, e la distruzione di questa da questa da parte dell’esercito di Morgoth. Raccolta corredata da estesi commenti di Christopher in grado di mostrare l’evoluzione dei testi e la loro provenienza. Due racconti interni al soggetto di Gondolin erano già stati pubblicati nel secondo volume di The History of Middle-earth (volume pubblicato in Italia come Racconti Perduti) e nei Racconti Incompiuti, ma c’è anche del nuovo materiale inedito.
Sicuramente una delle pubblicazioni su e di Tolkien imperdibile dell’anno scorso, tenendo conto anche del fatto che cronologicamente il racconto di Gondolin è precedente a I Figli di Húrin e Beren e Lúthien, e contiene dunque il primo matrimonio tra un uomo mortale e un’elfa immortale nella scrittura tolkieniana, quello tra Tuor ed Idril.
Dei Grandi Racconti abbiamo parlato più ampiamente qui: https://tolkienitalia.net/wp/opere-di-j-r-r-tolkien/i-grandi-racconti-una-presentazione-del-ciclo/

A Wilderness of Dragons: Essays in Honor of Verlyn Flieger, a cura di John D. Rateliff

La categoria di Miglior Libro inoltre poteva includere antologie critiche e raccolte di articoli di più autori, non solo di singoli autori. È a questo genere di pubblicazione che appartiene A Wilderness of Dragons: Essays in Honor of Verlyn Flieger

John D. Rateliff è uno scrittore, curatore e studioso indipendente. Per molti anni ha studiato direttamente i manoscritti di Tolkien e ha scritto molto sul Professore e gli Inklings: in particolare ricordiamo lo studio in due volumi The History of The Hobbit (HarperCollins, 2007), un vero e proprio lavoro parallelo alla The History of Middle-earth di Cristopher Tolkien, dal momento che quest’ultima non raccoglie nessuna documentazione su Lo Hobbit, perché considerato da Christopher non originariamente facente parte delle leggende della Terra di Mezzo.
A Wilderness of Dragons: Essays in Honor of Verlyn Flieger è una raccolta di saggi pubblicata in onore della studiosa Verlyn Flieger e pubblicata dalla giovane casa editrice The Gabbro Head Press, fondata nel 2017.
Verlyn Flieger a sua volta è una specialista in mitologia comparata con un interesse particolare per le opere di Tolkien. È Professore Emerito di Mitologia e Studi Medievali perso l’Istituto di Anglistica della University of Maryland, ed è considerata la maggiore studiosa di Tolkien a livello mondiale insieme a Tom Shippey. La influenza della Flieger è stato tale nel campo degli studi tolkieniani che Rateliff ha deciso di curare questo libro che raccoglie grandi firme di esperti delle opere del Professore (per esempio Thomas Honegger, Andrew Higgins, Kristine Larsen e Anna Smol) con 22 saggi divisi in tre sezioni: Tolkienian Studies, Flieger’s Fiction e Three Personal Tributes. Come si nota dai titoli delle sezioni, l’antologia di saggi approfondisce non solo gli studi tolkieniani, ma anche la produzione narrativa della Flieger stessa, dando a questa opera un interessante e in parte inedito carattere trasversale.

VINCITORE: Tolkien: Maker of Middle-earth di Catherine McIlwaine

Pubblicato il 1 giugno 2018 dalla Bodleian Library Publishing, Tolkien: Maker of Middle-earth è un volume dedicato alla omonima mostra. Il libro esplora l’enorme sforzo creativo che sta dietro la duratura popolarità di Tolkien. Riccamente illustrato con immagini dei suoi manoscritti, disegni, mappe e lettere, il volume ripercorre il processo creativo delle sue opere letterarie più famose – Lo Hobbit, Il Signore degli Anelli e Il Silmarillion – e riproduce fotografie personali e carte private, molte delle quali non sono mai state viste prima d’ora in stampa.
Come prefazione a questo esteso catalogo di circa trecento illustrazioni, si trovano sei interessanti saggi dei maggiori studiosi di Tolkien: John Garth, Tom Shippey, Verlyn Flieger, Carl F. Hostetter, Tom Shippey, Wayne G. Hammond e Christina Scull. Questi saggi introducono il lettore alla persona di Tolkien e ai temi principali della sua vita e della sua opera, tra cui l’influenza delle lingue e delle leggende del nord sulla creazione del proprio legendarium; il suo concetto di “Faërie” come regno letterario incantato; l’importanza delle lingue inventate nella sua scrittura; la sua immaginazione visiva e il suo emergere nelle sue opere; gli Inklings…
Il libro raccoglie la più grande collezione di materiale originale di Tolkien mai assemblato in un unico volume, attingendo all’ampio archivio delle collezioni Tolkien delle Bodleian Libraries, Oxford e della Marquette University, Milwaukee, oltre a collezioni private. Questa opera ha primeggiato per il suo essere estremamente ambizioso e squisitamente prodotto, capace di riunire i mondi di Tolkien – studioso, letterario, creativo e domestico – offrendo una ricca e dettagliata comprensione e apprezzamento di questo straordinario autore, e per questo destinato a diventare un’opera standard nella letteratura su Tolkien.

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