Hobbit Day e Tolkien Week

 

Sono sostanzialmente quattro le grandi feste tolkieniane sul calendario: il Tolkien Birthday Toast, cioè il brindisi a Tolkien nel giorno del suo compleanno; il 2 settembre nel giorno in cui ci ha lasciati; il Tolkien Reading Day nel giorno della caduta di Sauron; ed infine lo Hobbit Day e la Tolkien Week, che hanno inizio proprio oggi, il 22 settembre. Di questi parliamo appunto in questa giornata.

La tradizione, in questo caso, proviene dagli Usa: la prima Società Tolkieniana al mondo è quella inglese, ma senza dubbio quella americana è per dignità, prestigio e rigore tolkieniano non inferiore alla casa madre. Tra l’altro, la passione per Tolkien negli Stati Uniti è forse superiore a quella che c’è nella stessa Gran Bretagna: non solo Tolkien viene studiato nelle università americane nei corsi di letteratura, contrariamente a quelle inglesi, ma gli americani sono in genere quelli che si muovono di più, tant’è che la maggior parte dei visitatori lo scorso anno alla mostra Tolkien: Maker of Middle-earth erano proprio americani (come ci ha svelato Catherine McIlwaine nel corso del Tolkien Archive di Barletta).

Tanto lo Hobbit Day che la Tolkien Week ebbero inizio nel 1978 per onorare, come si legge sul sito della American Tolkien Society, J.R.R. Tolkien ed il curatore delle sue opere postume, Christopher, e celebrare il ciclo della Terra di Mezzo: Il Silmarillion, Lo Hobbit, Il Signore degli Anelli, i Racconti Incompiuti e la History of Middle-earth. Reputo molto molto bella questa tradizione statunitense che ci invita a celebrare anche Christopher Tolkien: è l’unica che gli rende omaggio a dovere per averci regalato lui la Terra di Mezzo di suo padre, che altrimenti avremmo conosciuto in modo riduttivo solo attraverso le due punte di iceberg de Lo Hobbit e de Il Signore degli Anelli. Speriamo un giorno di poter giustamente rendere tali tributi anche ai nuovi curatori e custodi di Tolkien, ovvero, quei componenti della famiglia che ad oggi hanno preso il controllo della Tolkien Estate e hanno stretto un accordo con Amazon, che ricordiamo essere ancora piuttosto oscuro nei dettagli: qualcosina è fuoriuscito solo dall’intervista che Tom Shippey ha rilasciato alla Società Tolkieniana Tedesca, ma a parer mio niente di significativo, perché ad esempio la questione del controllo e del veto esercitabile dalla Tolkien Estate sulla serie tv è tutta da interpretare. Lascio tuttavia cadere qui la questione perché meriterebbe un articolo a parte.

Lo Hobbit Day prende spunto dal compleanno di Bilbo e Frodo Baggins ed è così spiegato sul sito già citato della Società Tolkieniana Americana:

 Per lo più, lo Hobbit Day è solitamente associato ad attività ricreative – feste, giochi, eventi in costume, fuochi d’artificio e simili. Lo Hobbit Day è, in teoria, una festività ideale, dal momento che incorpora elementi attrattivi di molte altre festività: la divertente mascherata di Halloween, la festa del Ringraziamento[1], lo scambio di biglietti di auguri e di regali associato al Natale e ai compleanni, l’atmosfera da picnic del Labor Day e del Memorial Day[2], i fuochi d’artificio del Giorno dell’Indipendenza (o Guy Fawkes Day)… e lo studio e la riflessione associati con molti giorni commemorativi che avvengono durante l’anno.

Assieme alla dedica a Christopher Tolkien, questo è l’altro grande spunto interessante che ci proviene da questa tradizione americana: la festività dello Hobbit Day viene messa dagli statunitensi per importanza al pari di tante altre loro famose ed importanti festività, segno di quanto Tolkien sia noto ed amato negli Usa. Qui da noi, non solo in Italia ma in generale forse anche nella vecchia Europa, possiamo solo aspirare a una situazione del genere.

La Tolkien Week è la settimana che inizia dallo Hobbit Day, andrà dunque dal 22 al 28 settembre. Questa settimana è dedicata in modo speciale alla diffusione della cultura tolkieniana, ed un pensiero in particolare va alle scuole, dove si tenta di risvegliare e diffondere l’amore per Tolkien. In sostanza negli Usa la tradizione del Tolkien Reading Day non dura un giorno, ma una settimana intera!

 

[1] Il giorno del Ringraziamento è una festa di origini cristiane che gli statunitensi festeggiano il quarto giovedì di novembre per ringraziare Dio di quanto di quanto ricevuto nel corso dell’anno.

[2] Il Labor Day è la Festa dei Lavoratori negli Usa, si festeggia il primo lunedì di settembre e corrisponde al nostro Primo Maggio. Il Memorial Day invece cade l’ultimo lunedì di maggio ed è il giorno in cui si ricordano i soldati caduti in guerra.

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