Amici in Tolkien. Nascono gruppi di appassionati in tutt’Italia!

Breve storia dei gruppi di appassionati in Italia

In principio c’era la Società Tolkieniana Italiana, la prima associazione ideata nel 1992 e costituita come ente giuridico nel 1994 con il patrocinio della Tolkien Society inglese e sull’onda di Hobbiton, la prima manifestazione dedicata a J.R.R. Tolkien in Italia, le prime, le sole per vari anni. Fu solo al declinare del primo decennio della STI che cominciarono a formarsi dei gruppi di appassionati su base locale, denominate famiglie alla stregua degli smial, i gruppi locali della Tolkien Society. Gli appassionati scoprono il piacere di riunirsi intorno ad un tavolo, birra nella destra e libro nella sinistra, conversare di tutto Tolkien e di tutto il resto, tra amici: tra il 2000 e il 2003 nascono gruppi informali in oltre 30 province, mentre sul grande schermo spopolano i film di Peter Jackson, per il cui doppiaggio italiano il direttore Francesco Vairano si avvale della consulenza dell’allora presidente STI Paolo Paron e l’associazione entra ufficialmente nel progetto editoriale Bompiani per la traduzione delle opere. Nel 2005 STI è la seconda associazione dedita a J.R.R. Tolkien per numero di iscritti al Mondo, Hobbiton l’immancabile appuntamento annuale di tutti i lettori in Italia.

Ma a tanto successo e a tanta capillarità non corrispondeva altrettanta attenzione verso i soci di tutt’Italia. L’associazione di Basaldella, provincia di Udine (oggi sede a Bari), patrocinava volentieri gli eventi organizzati dalle famiglie; mancava d’instaurare un rapporto diretto e continuo con i nuclei e i referenti dei gruppi. Passata la marea cinematografica, ebbero luogo gravi dispute in seno alla Società Tolkieniana Italiana (una storia mai raccontata del tutto): alcune famiglie, o perché direttamente o indirettamente coinvolte nella disputa o perché trascurate a lungo dal direttivo, progressivamente tesero ad allontanarsene e a costituire associazioni a sé. Al contrario fu un’altra associazione a distinguersi per la cura dei nuclei locali: Eldalië nacque nel 2005 come associazione e, forte della salda presenza nel web, divenne presto il riferimento per nuovi appassionati solitari, giovanissimi e non. Sul terreno (allora fertilissimo) del forum era possibile venire a sapere di altri utenti che abitavano a pochi chilometri di distanza, così su base regionale si formano le nossi (sing. nossë), cioè le “famiglie” in Quenya, a testimoniare l’affetto della comunità per le Lingue Elfiche. Famiglie o nossi, il tempo non fu clemente i gruppi di appassionati. Più tardi Eldalië subì uno spopolamento intenso, forse con l’imporsi dei social-media; l’ultima nossë attiva (Milano) tristemente scomparve silenziosamente prima della seconda trilogia cinematografica e non ne fu rianimata.

Alla prova del tempo sopravvissero diverse interpretazioni del gruppo locale, ma tutti quelli sopravvissuti sono stati concordi a denominare loro stessi smial, seguendo la tradizione della Tolkien Society e l’invito delle mailing list Listari e FeSTosi, raccoglitrici di appassionati che volevano scambiare analisi e pareri sulla letteratura. Delle famiglie che si costituirono a livello societario emersero i Proudneck di Roma (2000), da cui nacque senza coincidervi l’Associazione Romana (oggi Italiana) di Studi Tolkieniani (2005, rinnovata nel 2014) e i Sackville di Bergamo (2003) con l’omonima associazione. Delle famiglie che rimangono informali (e quindi semplici smial) ci sono ancora i Bolgeri di Milano (2003), oggi sopiti da diversi mesi, e La Compagnia dei Dùnedain di Torino, che eredita l’esperienza della precedente Compagnia dei Raminghi. La città di Verona ha accolto sia il gruppo dei Rohirrim (2005) e l’omonima associazione, sia l’informale Compagnia degli Argonath (2009). Come questi ultimi, anche i Raminghi del Sud a Napoli si sono formati come semplice iniziativa di appassionati quando si era ormai delineato uno scenario già variegato dell’associazionismo su Tolkien, senza un ente nazionale cui rifarsi; come i Bolgeri, sono attualmente inattivi. Da ultima e novità delle più gradite di quest’anno, l’Emilia-Romagna può tornare a vantare il suo smial da marzo, grazie agli Overhill in quel di Bologna.

 

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