L’Eccellenza su Tolkien: Studi, Arte, Articoli e Web, il meglio del 2015 nei Tolkien Society Awards

Artisti Italiani TSA 2016

Ed ecco gli artisti italiani che si sottomettono le loro opere al vostro giudizio. Sosteneteli!
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N.B.: tutte le immagini sono qui inserite con il consenso degli artisti. Qualsiasi riproduzione non concordata è una violazione del loro diritto d’autore ed è vietata.

 

Thorin's ScourgeFabio Leone, Thorin’s Scourge 

Nel dipingere mantengo sempre l’obiettivo del non ritrarre un semplice “corpo”, ma soprattutto un essere, fatto di carne, sangue, mente ed anima, con una storia alle spalle ed un futuro che e’ possibile leggere nei dettagli. Thorin e’ un personaggio shakespeariano ed il modo piu’ efficace per rappresentarlo e coglierlo nel breve momento in cui e’ bilanciato tra un nobile scopo od il cadere nella follia dell’ossessione.

Mi piace pensare che il tentativo di Thorin di riconquistare Erebor, sia l’eredità a lui lasciata dall’anello del potere brandito prima da Thròr e poi Thrain: Sauron da lungo tempo pianificava di indebolire il formidabile impero dei nani per incontrare minori resistenze nel momento della sua ascesa a Signore di Arda, per tale motivo gli anelli dati ai nani, invece di farli sbiadire in spettri, ebbero l’effetto di avvelenare le menti dei portatori con la cupidigia e la diffidenza… col tempo l’oro ammassato dai nani attiro’ l’attenzione dei draghi e l’impero di Erebor cadde per opera di Smaug, assecondando le intenzioni dell’Oscuro Signore.

 

Ma come fare per rappresentare questo conflitto interiore in Thorin? L’elemento che ho deciso di usare e’ la chiave alla porta nascosta: la chiave e’ letteralmente la “chiave” per comprendere l’arco drammatico di Thorin, la sua caduta nell’ossessione e la sua redenzione dolce-amara al termine della sua vita. Per fare ciò la chiave è rappresentata come una mano stilizzata (un omaggio anche allo splendido Expulsion di Donato Giancola), la quale, oltre a richiamare esteticamente la mano tracciata sulla mappa per Erebor indicante la porta nascosta, rappresenta la lunga mano di Sauron che cerca di fare presa sulla mente di Thorin , ora in bilico tra la luce ed il buio ove cova una rossa fiamma.

 

Andrea Piparo, Boromir’s Farewell (l’Addio di Boromir)

L'addio di Boromir - Il Signore degli Anelli - di Andrea Piparo
L’Addio di Boromir, di Andrea Piparo

Aragorn, Legolas e Gimli deposero Boromir al centro dell’imbarcazione. Sotto il suo capo il mantello elfico, intorno alla vita scintilla la cinta d’oro di Lorien, sul grembo la spada in frantumi e il corno di Gondor. Sotto i suoi piedi sistemarono le spade dei suoi nemici. (Sintesi dell’evento descritto da Tolkien nel Le due Torri)
Il rito funebre della barca, che viene affidata alla corrente, è fortemente simbolico, e anche il cielo, che ho scelto di rappresentare al tramonto, sancisce una fine, che però non vuole essere cupa e disperata ma calda e accesa. Il viaggio è lungo per il resto della Compagnia ma c’è ancora speranza.”

 

Emanuele Manfredi

Emanuele è stato l’unico a mandarci più opere, che recepiamo in un terzetto secondo le sue intenzioni.

03 Smaug sulla torre a colori 05 La desolazione di Smaug
Smaug sulla torre
(Smaug on the tower)

Tecnica: Pittura digitale su disegno a china su carta.
Smaug su una delle torri diroccate di Dale osserva la sua vallata.

La desolazione di Smaug
(The Desolation of Smaug)

Tecnica: Pittura digitale.
La montagna solitaria sullo sfondo e una terra desolata e abbandonata fanno da cornice a Smaug in uno dei suoi rari voli, probabilmente per cacciare.

 

Lo scontro tra Gandalf e il Balrog, Emanuele Manfredi (china)

Lo scontro tra Gandalf e il Balrog (The clash between Gandalf and the Balrog)

Tecnica: China su carta.
Rappresentazione in soggettiva dalla posizione dei componenti della Compagnia durante lo scontro tra Gandalf e il Balrog.

 

Fabio Porfidia, Eorlingas

Tecnica: matite.

Immagine ispirata alla terra di Rohan e ai suoi abitanti. La battaglia è imminente e il fiero popolo del Mark marcia verso di essa. L’immagine è cupa, il cielo greve, ma la speranza non è tramontata poiché una fascio di luce mistica illumina il palazzo di Meduseld a Edoras. Théoden marcia con i suoi percorrendo la via tra i tumuli dei suoi antenati (e di suo figlio morto prematuro), quasi raccogliendo il loro tacito consenso per le gesta imminenti. Un vento impetuoso sferza, spargendo i petali dei Ricordasempre, i fiori che crescono solo sui tumuli della dinastia reale: e anche qui la luce sottolinea questo evento, a richiamare la presenza quasi tangibile degli spiriti degli antenati ed il loro coinvolgimento. Non è un caso che l’unico tumulo interamente visibile abbia l’ingresso rivolto verso il sovrano.

E così il Re del Mark, sul suo possente Nevecrino, sfoggia tutta la sua ritrovata forza, possente e temibile guerriero, equipaggiato con la sua splendente corazza dorata.

 

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