Hobbit neri nella serie Amazon

Mani scure

Alcuni studiosi e appassionati di Tolkien sostengono che le descrizioni di dita e mani hobbit indicherebbero l’esistenza di hobbit neri, tra cui Sam Gamgee. Ecco le tre citazioni:

[The Hobbits] have long clever brown fingers

[Gli Hobbit] hanno lunghe dita abili e scure

(traduzione di Caterina Ciuferri)

Lo Hobbit, Capitolo I. Una festa inattesa.

In his lap lay Frodo’s head, drowned deep in sleep; upon his white forehead lay one of Sam’s brown hands, and the other lay softly upon his master’s breast.

Sulle sue ginocchia la testa di Frodo, che dormiva un sonno calmo e tranquillo; sulla fronte bianca era posata una delle scure mani di Sam, mentre l’altra proteggeva dolcemente il petto del padrone.

(traduzione di Vittoria Alliata)

Le Due Torri, Libro IV, Capitolo VIII. Le scale di Cirith Ungol.

As if to do honour to his hardihood, and to grace with splendour his faithful brown hobbit-hand that had done such deeds, the phial blazed forth suddenly.

Come per onorare il suo coraggio ed empire di splendore la bruna mano dello Hobbit che aveva compiuto tante gloriose gesta, la fiala avvampò all’improvviso.

(traduzione di Vittoria Alliata)

Il Ritorno del Re, Libro VI, Capitolo I, La torre di Cirith Ungol.

L’occorrenza delle dita scure nel capitolo d’apertura de Lo Hobbit  anzitutto rappresenta un dettaglio anatomico che non può essere esteso al colore della carnagione di tutto il corpo degli Hobbit, il quale può essere desunto dai ritratti di Bilbo negli acquerelli che Tolkien dipinse per il medesimo romanzo.

Da sinistra a destra: Bilbo woke up with the early sun in his eyes (particolare), Bilbo comes to the Huts of the Raft-elves (particolare)

Riguardo invece alle mani di Sam Gamgee, il passo parrebbe problematico perché anche la mano di un sudrone è detta semplicemente «brown» come quella di Sam, peraltro in un capitolo vicino:

His brown hand still clutched the hilt of a broken sword.

La bruna mano stringeva ancora l’elsa di una spada rotta.

(traduzione di Vittoria Alliata)

Le Due Torri, Libro IV, Capitolo IV. Erbe aromatiche e Stufato di coniglio.

Tuttavia, la mano bruna del sudrone è la ovvia conseguenza del fatto che il sudrone ha la carnagione «swarthy», come già detto. Della carnagione di Sam invece non abbiamo indicazioni specifiche nel romanzo, tuttavia si sa che Sam è portato ad arrossire facilmente: gli succede ben otto volte nel romanzo, di cui una insieme a Frodo al Campo di Cormallen. Questo indurrebbe a pensare che Sam non fosse nero quanto quelle persone sui cui volti si fa fatica a notare questo fenomeno. La bruna mano di Sam dunque può non essere intesa come quelle degli Haradrim, ma potrebbe essere bruna per contingenza, non perché è il suo naturale colorito.

Ad esempio, anche la mano di Tom Bombadil è detta «brown-skinned» ne La Compagnia dell’Anello:

It [the Ring] seemed to grow larger as it lay for a moment on his big brown-skinned hand.

Sulla sua grande mano scura [l’Anello] parve ingrandirsi.

(traduzione di Vittoria Alliata)

La Compagnia dell’Anello, Libro I, Capitolo VII. Nella casa di Tom Bombadil

Questo ci deve indurre a pensare che Tom Bombadil fosse nero? No se il suo viso nel capitolo precedente è esplicitamente «red as a ripe apple», letteralmente «rosso come una mela matura».

Anche Ted Sabbioso, nel capitolo Percorrendo la Contea, si presenta appoggiato al muretto e «black-handed», «con le mani nere», eppure non c’è alcun dubbio che le abbia di quel colore perché sono sporche. «Non c’è tempo per lavarsi, ma ce n’è per appoggiarsi ai muri», risponde Sam al figlio del mugnaio.

Nulla dunque impedisce che le mani di Sam siano descritte come brune perchè la descrizione si ha in un punto dell’avventura in cui gli hobbit non avevano occasione di lavarsi, ed anzi le pericolose scale di Cirith Ungol avevano costretto Frodo e Sam ad inerpicarsi «afferrando con dita disperate i gradini superiori». Altri studiosi osservano che al colore delle mani di Sam può contribuire la sua professione di giardiniere che lo porta a lavorare a lungo all’aperto, sotto il sole. Perciò risulta azzardato sostenere che le mani brune di Sam (peraltro descritte in questo modo solo nelle citate occorrenze del Quarto Libro del romanzo, e non anche altrove, ad esempio a Rivendell quando accarezza la mano di Frodo) siano la dimostrazione che egli fosse di carnagione scura, e dunque che vi fossero altri hobbit come lui di ascendenza Pelopiede.

Quali intenti dietro la scelta?

Alla luce della nostra disamina, si può affermare che la presenza di hobbit neri nella serie Amazon sia una scelta di adattamento della produzione, dettata da una libera interpretazione che non può essere giustificata con certezza dal testo originale. Tolkien non dà indicazioni esplicite sulla gradazione cromatica della pelle dei suoi personaggi, ma anzi a volte scrive in termini ambigui e letterari.

Va anzi considerato che la rivelazione di Sir Henry sulla presenza di hobbit neri è strettamente legata ad altre affermazioni che risultano più forzate: se anche si accettasse l’interpretazione secondo cui i Pelopiedi sono neri, da dove si potrebbe desumere che essi sono una «tribù» («tribe») e non, correttamente, una «razza» («breed» nei testi di Tolkien) e che la tribù dei Pelopiedi dovrebbe essere «multiculturale» al punto da includere anche individui dall’aspetto tipico dell’Estremo Oriente? Vediamo emergere le prime differenze tra testi tolkieniani ed adattamento Amazon che non possono essere facilmente liquidate.

E, parallelamente, che dire della sottolineatura della forte presenza femminile che ci sarà nella serie? Tirando le somme, nelle parole di Sir Henry si ravvisa un messaggio: la serie sarà in qualche modo inclusiva. Per questo ora spetta alla sensibilità del singolo valutare se gli adattamenti devono essere prodotti seguendo nuovi parametri di inclusività. È possibile sacrificare la fedeltà ad un testo letterario per offrire opere derivate più inclusive che sensibilizzino gli appassionati a questi temi?

Resta infine il grande dilemma su come il soggetto della serie si concili con la presenza degli Hobbit. I Mezzuomini non raggiunsero la Contea prima del secondo millennio della Terza Era. Dal momento che la serie Amazon sarà ambientata principalmente nella Seconda Era, come mai Lenny Henry ha spiegato che vedremo sullo schermo i primi giorni della Contea?

Non ci resta che attendere con interesse i prossimi aggiornamenti.


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