Alcune domande a Bompiani

di Sebastiano Tassinari


Domani inizia il mese di settembre, un mese da sempre significativo per gli appassionati di Tolkien nel mondo, il mese in cui ricorre l’anniversario della morte del Professore, nota nostalgica la cui controparte sono i festeggiamenti della Tolkien Week che orbita attorno al clima più spensierato del compleanno di Bilbo e Frodo.

Ma il settembre di questo 2021 ha un valore simbolico aggiunto su più fronti. Proprio in occasione della scomparsa di Tolkien partirà un ideale countdown di 365 giorni in vista del rilascio della serie Amazon LOTR on Prime, mentre nell’ambito dell’editoria verrà posta una grande pietra miliare della diffusione degli scritti di Tolkien: The Nature of Middle-earth.

Il nuovo libro di Tolkien

Come spiegato dal curatore Carl F. Hostetter nell’intervista che abbiamo pubblicato, The Nature of Middle-earth raccoglierà materiale già pubblicato in riviste specialistiche, ma anche materiale inedito. L’anteprima del libro disponibile online ha confermato la grande rilevanza degli scritti inediti dati alle stampe, dissipando i dubbi di chi temeva che questi sarebbero stati solo una componente decisamente minoritaria all’interno del libro e magari di poco valore.

L’attesa per il libro è tanta e l’operazione editoriale è stata orchestrata con perizia non solo nel mondo anglofono: sempre il 2 settembre il libro sarà pubblicato anche in lingua tedesca e portoghese-brasiliana, mentre nel mese di novembre arriverà la traduzione spagnola. Per l’Italia invece non si hanno proprio notizie. Con qualche timida speranza di essere smentiti, è probabile che in Italia non verrà proprio pubblicato da Bompiani.

Ma i lettori italiani non devono disperare, perché mentre nel resto del mondo tutti gli appassionati e studiosi si fionderanno su scritti inediti di Tolkien, nel Bel Paese il settembre tolkieniano si aprirà con nientemeno che la pubblicazione della nuova edizione economica in tre volumi de Il Signore degli Anelli, ovviamente nella nuova traduzione di Ottavio Fatica.

L’edizione economica de Il Signore degli Anelli

Indifferentemente dai gusti e dai giudizi sulla traduzione di Fatica, vale comunque la pena soffermarsi su questa edizione che sembra confermare una certa miopia editoriale di Bompiani, con la certezza che un minimo segnale sia dovere di Tolkien Italia.

Questa nuova edizione rientrerà nella collana «I Grandi Tascabili» e avrà lo stesso aspetto delle brossure nere con cui molti libri di Tolkien vengono venduti in Italia, una collana tristemente nota per i materiali scadenti impiegati per le copertine che si consumano rapidamente. Già qui sorgono i primi dubbi: possibile che tutto il piano di ritraduzione de Il Signore degli Anelli, partito con edizioni in copertina rigida e volume unico illustrato, sfoci in un ritorno allo standard precedente di discutibile livello?

Non era davvero possibile replicare qualcosa di simile alle Lettere da Babbo Natale, che al prezzo di 14 € (tutto sommato contenuto rapportato considerando l’elaborato progetto grafico del libro e la qualità della carta lucida) garantiscono un libro dalla copertina molto meno soggetta all’usura?

La ripubblicazione dell’opera principe di Tolkien non sarebbe l’occasione perfetta per lanciare una collana dagli standard qualitativi superiori?

Meritano qualche parola anche le immagini di copertina che saranno ancora gli scatti fotografici della superficie marziana. Ciò è inspiegabile per due motivi:

  1. non risulta che queste immagini abbiano raccolto qualche consenso tra i lettori, mentre ancora dopo cinquant’anni l’illustratore Piero Crida viene invitato a raccontare le sue illustrazioni delle edizioni Rusconi (sarà il primo evento di #Fuoriluogo, festival letterario della Città di Biella),
  2. la stessa Associazione Italiana Studi Tolkieniani (AIST), che vanta una stretta collaborazione con Bompiani, aveva assicurato: «c’è molta curiosità sulle copertine, che in ogni caso presenteranno disegni dello scrittore».
La Compagnia dell’Anello, Le Due Torri e Il Ritorno del Re, edizioni economiche Bompiani (1 settembre 2021)

Preoccupa anche il prezzo di questa nuova edizione cosiddetta economica: la precedente edizione equivalente costava 12,50 € per ognuno dei volumi, mentre ora assistiamo ad un rincaro arrivando a quota 15 €.

Pur concedendo che l’incremento sia debitamente motivato, la realtà è che le tasche dei lettori tolkieniani continuano ad essere bersagliate da ormai due anni:

  • dal 30 ottobre 2019 fino al 28 ottobre 2020 per avvicinarsi a Il Signore degli Anelli nella sua interezza si è stati costretti a spendere la bellezza di 72 € (24 € a volume)
  • il 28 ottobre 2020 è arrivata l’edizione in volume unico illustrato al prezzo di 50 €, di fatto lo stesso prezzo dell’edizione precedente che portava la traduzione di Vittoria Alliata: un prezzo ragionevole ma ancora alto per chi vuole accostarsi a un capolavoro che merita di essere alla portata di tutte le tasche.
  • da domani avremo le edizioni economiche, ma ad un prezzo complessivo di 45 €, solo 5 € in meno rispetto all’edizione illustrata.

Insomma, un anno fa c’era da chiedersi chi avrebbe continuato a spendere 72 € di copertine marziane quando con 50 € poteva portarsi a casa le tavole di Alan Lee, ma oggi la domanda non è tanto cambiata: chi comprerebbe un’edizione economica dalla copertina discutibile quanto a immagine e materiali, potendo comprare con soli 5 € in più il fascino della tetra Orthanc e la solidità della copertina rigida?

I tempi in cui con 19 € si poteva acquistare tutta l’opera sono ormai un’utopia rispetto ad oggi, a quanto pare, e il gioco al ribasso si fa sempre più lento.

In generale sembra proprio che tutta la strategia editoriale di Bompiani non sia esente da pecche che probabilmente si possono aggirare facilmente se solo lo si volesse, o sarebbe meglio dire che addirittura manca una prospettiva, come dimostra l’altra pubblicazione tolkieniana con cui Bompiani ha deliziato il nostro 2021: L’Atlante della Terra di Mezzo, di Karen Wynn Fonstad.

Un atlante che disorienta

Anche qui, già il progetto grafico lascia desiderare: sulla copertina campeggia una rosa dei venti elfica, su cui le note bibliografiche puntualizzano: «Si noti che il punto cardinale principale è l’ovest, la direzione di Valinor»

Supponiamo che sia stato questo dettaglio a indurre la scelta di una delle mappe del libro come sfondo, ruotata di 90 gradi per far coincidere i punti cardinali di rosa dei venti e mappa. Peccato che alla fine si sia sbagliato verso di rotazione ed ora l’ovest della rosa dei venti coincide con l’est della Terra di Mezzo. Che qualcuno abbia confuso “orario” con “antiorario”?

Ma questo è un dettaglio rispetto alla sensazione di assenza di progettualità. Ciò che da settimane sta lasciando perplessi i lettori dell’opera è l’utilizzo della nomenclatura di Ottavio Fatica, che però non viene applicata estesamente all’intera opera ma solo al capitolo relativo a Il Signore degli Anelli: una modifica del testo apportata con tutta probabilità dal collaboratore Giampaolo Canzonieri, membro della già citata AIST.

Il risultato è che all’interno dell’opera di Fonstad convivono diverse nomenclature: nel capitolo dedicato al viaggio di Bilbo raccontato ne Lo Hobbit leggiamo “Gran Burrone” e “Terre Selvagge”, che nelle pagine dedicate a Il Signore degli Anelli diventano “Valforra” e “Selvalanda”.

Da un lato sembra indubbio che il passo successivo alla pubblicazione de Il Signore degli Anelli sia stato la pubblicazione dell’Atlante proprio per consolidare la toponomastica e la nomenclatura di Fatica, dall’altro il libro risulta internamente incoerente, generando confusione nel lettore.

Ancora una volta la traduzione di Ottavio Fatica si rivela più una pietra d’inciampo anziché un contributo rivoluzionario e illuminante per i lettori di Tolkien. E continuerà ad essere così, finchè non sarà la casa editrice stessa a monte a cambiare direzione.


Per celebrare degnamente l’anniversario della scomparsa di John Ronald Reuel Tolkien, vi invitiamo a partecipare a due eventi in diretta su Spreaker organizzati dai podcast dei Tolkieniani Italiani:

Lascia un commento