Tolkien Society Summer Seminar 2021: quali criticità?

di Sebastiano Tassinari


Il mondo degli appassionati e studiosi di Tolkien in questi giorni è attraversato da un acceso dibattito: la Tolkien Society, la più prestigiosa associazione tolkieniana, ha recentemente annunciato i relatori per il prossimo Summer Seminar, che si terrà i giorni 3 e 4 luglio attraverso video-conferenze sulla piattaforma Zoom e trasmesse in diretta anche su YouTube.

Già l’anno scorso la Society aveva fatto ricorso ai mezzi di comunicazione online perché l’epidemia COVID e le conseguenti restrizioni non permettevano un evento dal vivo. Il dispiacere per questo ripiego si è poi attenuato perchè si è registrato un numero di partecipazioni maggiore di quello consueto: 400 persone da 37 paesi hanno potuto seguire l’evento, e molti non avrebbero potuto se l’evento si fosse tenuto dal vivo.

Un caso internazionale

Il successo del seminario nel 2020 ha alimentato un’ambizione che ormai la Tolkien Society non può nascondere: non si accontenterà più di porsi come punto di riferimento dei vari smial sparsi nei continenti, ma come casa madre delle associazioni tolkieniane nazionali, perché in un mondo sempre più globalizzato è possibile entrare in contatto con tutti.

L’epidemia ha dato una ulteriore spinta alla formazione di un pubblico internazionale attraverso gli eventi online, e non bisogna dimenticare che ormai una galassia di decine di migliaia di persone segue i canali social della Society (su Facebook per esempio si hanno 65mila followers per la pagina e 42mila membri nel gruppo).

Per questo si è ormai consolidato un clima di dibattito anche acceso quando si tratta di commentare gli eventi e le novità che la Society propone, e il Summer Seminar non fa eccezione.

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