“The War of the Rohirrim”: un anime per raccontare la Terra di Mezzo

La Guerra dei Rohirrim

A differenza della grande segretezza che Amazon mantiene attorno alla sua serie, la New Line Cinema e la Warner Bros hanno rivelato subito il soggetto della trama.

Anche il sito dello studio di animazione, la Sola Entertainment, contiene un’eloquente sinossi:

Questo film copre la sanguinosa saga dietro il Fosso di Helm, la fortezza de “Il Signore degli Anelli: Le due torri”, e l’uomo in onore del quale prende il nome: Helm Mandimartello, il leggendario re di Rohan.

In questa pagina approfondiremo le fonti principali che potranno essere usate per il film.

Il Fosso di Helm nel romanzo

Il Fosso di Helm è uno dei teatri di battaglia della Guerra dell’Anello, in cui gli Uomini dell’Ovest affrontare le schiere di Sauron e di Saruman per salvare la Terra di Mezzo alla fine della Terza Era.

È lo stregone Gandalf a consigliare al re di Rohan di organizzare dal Fosso di Helm le difese per fronteggiare gli spietati Uruk-hai di Isengard:

«Galoppa, Théoden!», disse. «Galoppa sino al Fosso di Helm! Non andare ai Guadi dell’Isen e non
fermarti nella pianura!»

Tolkien descrive dettagliatamente questa fortezza del regno di Rohan proprio quando Théoden e i suoi cavalieri vi giungono:

A qualche miglio ancora di distanza, dal lato opposto della Vallata Ovestfalda, si trovava una verde conca, una grande baia nelle montagne, che penetrava fra i colli tramite una gola. Gli abitanti di quella contrada la chiamavano il Fosso di Helm, dal nome di un eroe di antiche guerre che vi si era rifugiato. Sempre più ripida e stretta, la gola serpeggiava da nord verso l’interno all’ombra del Thrihyrne, e le rupi a picco abitate dalle cornacchie si ergevano ai due lati come torri imponenti, impedendo alla luce di filtrare.

Al Cancello di Helm, davanti all’imboccatura del Fosso, uno sperone di roccia sporgeva dalla parete nord. Sulla punta vi erano alte mura di pietra antica, e all’interno di esse un’altera torre. Gli Uomini narravano che nei lontani tempi gloriosi di Gondor, i re del mare avevano costruito in quel punto la fortezza con l’aiuto di giganti. La chiamavano il Trombatorrione, perché un corno suonato sulla torre echeggiava in tutto il Fosso, come se eserciti Perduti partissero in guerra da caverne all’interno dei colli. Anticamente gli Uomini avevano anche costruito delle mura, dal Trombatorrione alla parete sud, che sbarravano l’ingresso della gola.

Un acquedotto permetteva al Fiume Fossato di attraversare i bastioni: il corso d’acqua serpeggiava poi ai piedi della Trombaroccia ed attraversava in un letto profondo un ampio burrone verde, che scendeva in dolce pendio dal Cancello di Helm alla Diga di Helm. Da lì il torrente cadeva nella Conca Fossato e proseguiva il suo corso verso la Vallata Ovestfalda. Nel Trombatorrione al Cancello di Helm viveva ora Erkenbrand, sire dell’Ovestfalda ai confini del Mark. Poiché i giorni erano cupi di minacce guerresche ed egli era saggio, aveva riparato le mura e rinforzato la cittadella.

Il Fosso di Helm nelle illustrazioni

La descrizione tanto accurata di Tolkien del Fosso di Helm fu elaborata anche con l’aiuto di illustrazioni. Tolkien era solito disegnare e dipingere i paesaggi e le costruzioni del suo mondo per aiutare la propria immaginazione a visualizzare le scene.

Per questo Tolkien fece due illustrazioni del Fosso di Helm, e si stima che le abbia realizzate nello stesso periodo. Anche noi possiamo ammirarle nei volumi di Hammond e Scull dedicati all’arte di Tolkien per avere un’idea ancora più precisa di ciò che Tolkien descrisse.

Il primo disegno è un misto tra una mappa e una vista aerea che aiuta a collocare il Fosso di Helm rispetto alle terre adiacenti. Il disegno risale alle prime stesure di questo capitolo: in alto a sinistra il nome “Thrihyrne” è scritto coprendo il precedente “Trindtorras”, ma si riconosce anche, in basso a destra, il primo nome delle montagne, “Eodoras”, e il nome “Heorulf” che poi verra sostituito da Erkenbrand.

Il secondo disegno invece è una vista accurata del Fosso di Helm. Possiamo riconoscere sullo sfondo i tre picchi del Thrihyrne, sotto i quali si trova la gola. All’ingresso della gola vediamo la fortezza esattamente come descritta, con le mura, il Trombatorrione e il Cancello di Helm a cui si accede con la rampa.

Helm Mandimartello, il protagonista

Abbiamo visto come la storia del re Helm venga solo accennata nel racconto de Il Signore degli Anelli. Qui Helm è soltanto «un eroe di antiche guerre». È nell’Appendice A del libro che troviamo la sezione La Casa di Eorl, dedicata alla storia del popolo di Rohan. Qui si dice che tra il primo re di Rohan, Eorl il Giovane, e re Théoden, Helm Mandimartello fu il più noto. Era un uomo severo e possente, e deve il suo soprannome a una dimostrazione di forza: uccise un uomo con un solo pugno ben assestato. Ma questa morte fu anche l’inizio di una sanguinosa guerra che si svolse sotto il suo regno.

La statua di Helm Mandimartello come appare nel film Le Due Torri (2002)

Ci troviamo nell’anno 2754 della Terza Era della Terra di Mezzo, cioè 265 anni prima della Distruzione dell’Unico Anello. Un potente uomo di Rohan, Freca, pretendeva di essere discendente di Re Fréawine, sebbene a quanto pare avesse molto sangue dunlandiano e i capelli scuri. Egli divenne molto ricco e potente, possedendo vaste tenute, e addirittura costruì una fortezza sua vicino alla sorgente del fiume, noncurante del re. Un giorno, durante un consiglio del Re, Freca propose un matrimonio combinato tra suo figlio Wulf e la figlia del Re. Helm voleva evitare il discorso, al che Freca lo affrontò insultandolo:

«I vecchi re che rifiutano il bastone che si offre loro rischiano di cadere in ginocchio»

Fu la goccia che fece traboccare il vaso: dopo la seduta, Helm condusse Freca nei campi e lo uccise con un pugno, pronunciando queste parole:

«Ora, Dunlandiano, hai da regolare i conti soltanto con Helm, solo e disarmato. Ma hai già parlato troppo, e ora tocca a me. Freca, la tua follia è cresciuta come la tua pancia. Parli di un bastone! Se Helm non ama il bastone storto che gli viene tirato addosso, egli lo spezza. Così!»

Inoltre Helm bandì dal regno il figlio e il seguito di Freca. Questi attriti sfociarono in una guerra: quattro anni più tardi i dunlandiani, uomini che da anni facevano scorribande nelle terre di Rohan, dichiararono guerra a Helm, capitanati da Wulf assetato di vendetta. Fu allora che Helm, dopo numerose perdite, si rifugiò nella fortezza, mentre Wulf si impadroniva di Edoras e faceva chiamare re. Giunse poi il Lungo Inverno, e per cinque mesi Rohan rimase coperta da un manto di neve. Tutti e due gli eserciti erano affamati. Fu durante questo assedio, che Helm si distinse come guerriero davvero terrificante:

Egli soleva uscire da solo, vestito di bianco, e attraversare come un Troll delle nevi il campo dei nemici, uccidendone molti con le proprie mani. Si diceva infatti che se egli non portava armi su di sé, nessun’arma l’avrebbe colpito. I Dunlandiani pretendevano che in mancanza di altro cibo egli si nutrisse di carne umana, e questa leggenda venne creduta per lunghi anni. Helm aveva un grande corno, e tutti sapevano che prima di ogni sortita egli soleva suonarlo, facendolo rimbombare nel Fosso, e tale era il timore che s’impadroniva dei nemici, che invece di radunarsi per prenderlo o ucciderlo, fuggivano dalla Conca.

Una notte si udì suonare il corno, ma Helm non tornò. Il mattino seguente apparve un raggio di sole, il primo dopo tanti giorni, e tutti videro una figura bianca in piedi sulla Diga, sola, perché nessun Dunlandiano osava avvicinarsi. Helm era in piedi, morto, ma diritto. Eppure la gente diceva di udire ancora a volte il suono del corno nel Fosso, mentre la collera di Helm vagava fra i nemici di Rohan uccidendone molti con la sola paura.

Con la fine dell’inverno e la morte di Helm, il nipote del re, Fréalàf, potè tentare la sorte, riuscì a conquistare Edoras e uccise Wulf. Fréalàf divenne il nuovo Re di Rohan, e vinse la guerra riconquistando di territori che per decenni era stati occupati da Dunlandiani. All’incoronazione di Fréalàf si presentò anche Saruman, portando doni e cantando gli elogi del coraggio dei Rohirrim, e chiese di potersi insediare a Isengard. Forse che vedremo anche il Capo del Bianco Consiglio nel film?

Le ultime parole dedicate ad Helm sono quelle sul suo luogo di sepoltura:

Helm fu seppellito nel nono tumulo, ove per sempre crebbero poi i bianchi simbelmynë, talmente fitti da far sembrare il monticello coperto di nevi perpetue. Alla morte di Fréalàf fu iniziata una nuova linea di tumuli.

(segue a p. 3)

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