I Tolkien Society Awards 2020

Miglior Contenuto Online

Negli anni precedenti questa categoria aveva il nome più specifico di “Miglior Sito Web”. Da quest’anno è stata cambiata la categoria probabilmente per ampliare le possibilità di candidatura, per permettere di partecipare anche a canali Youtube o altri canali di specifiche piattaforme. Ecco i tre candidati.

Aubusson weaves Tolkien (aubusson-tapisserie.com)

Il 25 gennaio 2017 venne lanciato ad Aubusson un progetto su cui da 4 anni si stavano prendendo accordi: Aubusson tisse Tolkien. L’accordo venne siglato tra la Tolkien Estate e la Cité internationale de la tapisserie, dove si tiene viva la manifattura della tecnica di arazzo tipica di Aubusson, iscritta dall’UNESCO nel Patrimonio culturale immateriale dell’umanità. Il progetto prevede la realizzazione dal 2017 al 2021 di una serie di tredici arazzi e un tappeto basati sulle illustrazioni originali di Tolkien de Le Lettere di Babbo Natale (una raccolta di lettere scritte e illustrate per i suoi figli tra il 1920 e il 1942), de Lo Hobbit e quelle sui soggetti de Il Signore degli Anelli e Il Silmarillion. Il progetto, spiega il direttore della Citè de la tapisserie, costituisce un primato: è la prima volta che l’autore di una narrazione epica rappresentata sull’arazzo è anche l’artista del disegno dell’arazzo.

Parallelamente alla realizzazione degli arazzi, è stato creato un sito che potesse raccontare l’iniziativa avviata con la benedizione di Christopher Tolkien, ed è stato proprio questo sito ad essere candidato per i Tolkien Society Awards, un sito che permette a tutti i tolkieniani di vedere da vicino uno dei progetti che maggiormente ha ridato vitalità all’arte grafica di Tolkien. Gli arazzi già realizzati sono stati infatti puntualmente ospitati nei più grandi eventi tolkieniani di questi anni: l’arazzo Halls of Manwë – Taniquetil ha fatto parte dell’esposizione artistica del Tolkien 2019 a Birmingham e quattro arazzi era possibile ammirarli presso la mostra Tolkien : Voyage en Terre du Milieu ospitata a Parigi dalla Bibliothèque nationale de France. Proprio a Parigi possiamo dire di aver visto i due più grandi progetti su Tolkien illustratore di sempre unirsi: la mostra Tolkien: Maker of Middle-earth a cura della Bodleian Library e Aubusson tisse Tolkien. Questa collaborazione era comunque per certi versi implicita nel fatto che il primo passo della creazione degli arazzi è stata la digitalizzazione delle 14 illustrazioni scelte per la trasposizione su arazzo, digitalizzazione che è avvenuta presso la Bodleian Library.

Il sito Aubusson tisse Tolkien oltre a essere informativo sul progetto e sul processo di lavorazione, risulta essere un mezzo divulgativo sull’arte di Tolkien: per esempio possiamo visitare una sezione che racconta come l’arte illustrativa di Tolkien abbia sempre accompagnato la gestazione della sue opere narrative; oppure troviamo un’altra sezione dedicata esclusivamente ai 14 disegni selezionati di Tolkien che vengono commentati brevemente anche con citazioni tratte da J.R.R. Tolkien: Artist and Illustrator, il saggio diWayne G. Hammond e Christina Scull. Ormai la inaugurazione di un nuovo arazzo è un piccolo evento che puntualmente crea attesa nel mondo tolkieniano, ed è ad arazzo ultimato che il sito si arricchisce sempre di una pagina dedicata ad esso. Bisogna infine ricordare che la Cité internationale de la tapisserie ci ha di fatto regalato l’ultima apparizione in pubblico di Christopher Tolkien:

Per questo ed altri motivi è davvero difficile riuscire a distinguere il sito dal progetto stesso, e siamo tutti lieti che il progetto rimarrà anche negli annali della Tolkien Society con la sua menzione in questa edizione dei Tolkien Society Awards.

Men of the West (Canale YouTube)

Questo canale YouTube, che ha totalizzato ben 34 milioni di visualizzazioni dal dicembre 2014, viene così presentato dal suo creatore:

«Mae govannen! Mi chiamo Yoystan e ogni fine settimana ho l’onore di parlare con tutti voi del legendarium di Tolkien e delle tradizioni della Terra di Mezzo! Il Signore degli Anelli, Il Silmarillion e Lo Hobbit hanno tutti una lunga tradizione, ed è molto divertente guardare queste storie con questa comunità!»


Oltre ad alcune dirette streaming di durata superiore a un’ora, iniziate in occasione di traguardi di numero di iscritti, i video settimanali hanno una durata media di 15 minuti circa e sono perlopiù monotematici. Guardando le playlists in cui sono stati raccolti i video, notiamo che quelle più nutrite sono quelle intitolate Epic Character Histories, con video dove si racconta la storia di un personaggio di Arda (da hobbit come il Fattore Maggot ai Re dei Noldor della Prima Era, inclusi personaggi femminili come Celebrían o malvagi come Melkor e il Re stregone di Angmar); oppure Beings of Middle-earth dove si parla di singoli popoli o genere di creature (Mannari, Draghi, Troll…); o ancora troviamo Men of the West Theories, dove sono raccolte tutti i ‘What if?’, per esempio l’assurdo E se Bill il Pony avesse preso l’Unico Anello? o un più plausibile E se Thorin fosse sopravvissuto?.
Come proposta, quella di Men of the West è sicuramente in linea con ciò che offre la maggioranza dei canali YouTube con video brevi dal contenuto accattivante, anche se non ci troviamo davanti a un comune YouTuber che parla guardando in camera per attirare il pubblico creando una immagine di sé a cui fidelizzare gli spettatori: i video sono solo gallerie di immagini sapientemente sincronizzate con la esposizione della voce fuori campo. Questo canale insomma è dedicato a Tolkien nella sua interezza e dev’essere stato questo a garantire che fosse all’altezza di essere tra i candidati

VINCITORE: The Prancing Pony Podcast (theprancingponypodcast.com)

Il cambio di categoria di quest’anno ha permesso di valorizzare quel genere di contenuto online che ha vinto quest’anno: un podcast! Parliamo infatti del The Prancing Pony Podcast, la raccolta di trasmissioni audio tolkieniane più famosa nel mondo anglofono.

Alan Sisto e Shawn E. Marchese si sono incontrati nel 2015 su un gruppo Facebook per fan di J.R.R. Tolkien, dove si sono resi conto di condividere un comune apprezzamento per le letture ravvicinate della lingua dei testi di Tolkien e un profondo interesse per la vita e le influenze del professore stesso. Per questo, all’inizio del 2016, dopo un rapido scambio di idee, hanno fatto nascere il Prancing Pony Podcast. Entrambi sono più che navigati nel mondo dei media: Alan è un artista della narrazione e del doppiaggio pubblicitario, la cui voce compare in numerosi spot statunitensi, mentre Shawn è produttore cinematografico indipendente, scrittore e blogger.

Il nome del podcast vuole essere indicativo dello stile delle trasmissioni: come nella sala Comune del Puledro Impennato di Brea, Alan e Shawn vogliono accogliere tutti i viaggiatori della Terra di Mezzo, «dagli hobbit appena partiti per le loro prime avventure, ai maghi esperti di antiche tradizioni», per rendere a tutti più accessibile l’opera e la persona di Tolkien. Per questo l’appuntamento settimanale vuole essere una «esplorazione dettagliata del lavoro di Tolkien, con una discussione intelligente ma diretta e una forte dose di umorismo!» alla scoperta del ricco arazzo di temi e connessioni del legendarium di Tolkien.

Il podcast si è fatto strada tra le numerose proposte simili anche grazie agli ospiti di prestigio (Tom Shippey, Dimitra Fimi, Andrew Higgins, Verlyn Flieger…) ma il grande merito del podcast è sicuramente la sua sistematicità, con una tabella di marcia molto coerente e rispettata: la prima stagione è stata dedicata alla lettura e al commento del Il Silmarillion, la seconda ha esplorato capitolo dopo capitolo Lo Hobbit, mentre le ultime due stagioni, la terza e la quarta in corso, percorrono rispettavimente il primo e il secondo libro de La Compagnia dell’Anello. Se il successo del podcast e la volontà dei due speakers non si arrestano, dovrebbero essere dunque previste altre quattro stagioni su Il Signore degli Anelli.

Merita di essere menzionata anche la collaborazione che è nata tra The Prancing Pony Podcast e il The Tolkien Experience Podcast. Ricordate lo studioso Luke Shelton il cui blog raccoglieva le testimonianze dell’esperienza dei lettori con l’opera di Tolkien, blog candidato ai Tolkien Society Awards del 2019? Appena conseguito il dottorato di ricerca, Shelton ha annunciato questo nuovo podcast in cui intervista studiosi e appassionati tolkieniani con sei domande fisse per raccontare il rapporto personale con Tolkien. Ebbene, gli speaker del Prancing Pony Podcast hanno pensato di offrire il loro supporto ospitando sul loro sito tutte le novità e nuove registrazioni di Shelton.

Anche ad Alan e Shawn quindi vanno i nostri complimenti per il premio e auguriamo loro di rincorrere con piedi alati la Via intrapresa che prosegue senza fine.

(segue a p. 6)

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