Il Sogno della Croce

L’attribuzione a Cynewulf

Abbiamo visto quanto Il Sogno della Croce sia dunque molto pertinente con la scrittura tolkieniana per la sua appartenenza al genere della visione onirica medievale. Ma Tolkien come entrò in contatto di preciso con questo testo? Sappiamo che il poemetto era tradizionalmente attribuito al poeta anglosassone Cynewulf, in particolare perchè il Libro di Vercelli in cui si trova Il Sogno della Croce contiene altri due poemi di Cynewulf: I Fati degli Apostoli e Elena. Questa ipotesi venne progressivamente abbandonata pare grazie a due studiosi in particolare: Satyendra Kumar Das, che scrisse il saggio Cynewulf and the Cynewulf canon (1942) e Claes Schaar con Critical Studies in the Cynewulf Group (1967), in cui si cita il saggio di Das. Questi opere accademiche dimostrarono che era poco plausibile che facessero parte del corpus letterario di Cynewulf le opere che non riportavano la sua firma acrostica. A tal proposito, Cynewulf fu una influenza su Tolkien determinante per la nascita della Terra di Mezzo, per via di quel verso del poema Christ II in cui Tolkien incontrò per la prima volta Eärendil:

«Éala Éarendel engla beorhtast
ofer middangeard monnum sended» (vv. 104-105)

«Salve Éarendel, il più brillante degli angeli
sopra la terra di mezzo inviato agli uomini»

Carvin Knowles, Vingilot

L’incontro nel 1913 con quei due versi fu qualcosa che Tolkien non scordò mai:

«Provai un curioso fremito» scrisse molto tempo dopo, «come se qualcosa in me si fosse mosso, risvegliato per metà dal sonno. Avrei trovato qualcosa di molto remoto, strano e bello dietro quelle parole, se fossi stato capace di coglierlo, ben oltre l’antico inglese»1

Diverse traduzioni e interpretazioni di quel verso sono disseminate nelle opere di Tolkien:

«’Aiya Eärendil Elenion Ancalima’, “ave Earendil, brillantissimo fra le stelle” deriva con molti passaggi da ‘Éala Éarendel engla beorhtast’.»2

Oltre alla presenza di Éarendel, incontriamo anche middangeard, la terra di mezzo. Lo stesso vocabolo appare in Elena e nel The Dream of the Rood stesso:

«Deað he þær byrigde, hwæðere eft dryhten aras
mid his miclan mihte mannum to helpe.
He ða on heofenas astag. Hider eft fundaþ
on þysne middangeard mancynn secan
on domdæge dryhten sylfa,
ælmihtig god, ond his englas mid,
þæt he þonne wile deman, se ah domes geweald,
anra gehwylcum swa he him ærur her
on þyssum lænum life geearnaþ.» (vv. 102-110)

«La morte egli gustò [Adamo], ma di nuovo il Signore risorse
con la sua grande forza per aiutare gli uomini.
Poi ascese nei cieli. Di là ritornerà
in questo mondo, verrà a cercare gli uomini
nel giorno del giudizio, il Signore in e Iddio, e gli angeli con lui;
verrà a giudicare, perché suo è il potere del giudizio,
ogni singolo uomo per quanto prima qui
in questa vita effimera si è meritato.»

Edizione italiana del 1926 dei poemetti di Cynewulf. Ancora Il Sogno della Croce veniva attribuito al poeta anglosassone

Tolkien conosceva certamente il testo, in quanto è uno dei più importanti esempi per gli studiosi di antico inglese. Inoltre, stando alla datazione dei due studi citati che tolsero, tra gli altri, Il Sogno della Croce dal corpus di Cynewulf, quando Tolkien si approcciò a Cynewulf potrebbe aver letto il poemetto non solo in una raccolta di testi di antico inglese, ma forse proprio in una raccolta specifica del corpus di Cynewulf; insomma, la attribuzione al poeta anglosassone forse era ancora ritenuta accademicamente plausibile. Anche in Italia per esempio Aldo Ricci curò una traduzione critica pubblicata da Sansoni nel 1926 dedicata a Cynewulf, intitolata Il Sogno della Croce. Cristo. Antichi Poemetti Anglosassoni, in cui evidentemente entrambi i componimenti erano attribuiti allo stesso autore.

Per chi volesse leggere una traduzione italiana a cura di Nico Guerini, per provare a entrare in contatto con il laboratorio filologico del giovane Tolkien, può farlo con i collegamenti in calce. Per i più spirituali, come Tolkien, potrà anche esser un approfondimento del Mistero della Passione in questi giorni culmine dell’anno liturgico, grazie al commento del traduttore.

http://www.settimananews.it/spiritualita/sogno-della-croce-1/

http://www.settimananews.it/spiritualita/sogno-della-croce-2/

http://www.settimananews.it/spiritualita/sogno-della-croce-3/

http://www.settimananews.it/spiritualita/sogno-della-croce-4/


1 H. Carpenter, J.R.R. Tolkien. La biografia, Lindau, Torino 2016, p.104. Per un motivo che non riesco a immaginare, nella pagina precedente si traduce tra parentesi il titolo del Christ con «Il Sogno della Croce. Cristo»

2 J.R.R. Tolken, Lettere 1914/1973, a cura di C. Tolkien, H. Carpenter, Bompiani, Milano 2018, lettera 297, bozze agosto 1967, p. 611

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