“Lo spirito romantico nelle opere di J.R.R. Tolkien”

Questo è il titolo della prossima raccolta di saggi che verrà pubblicata dalla Walking Tree Publishers per la serie Cormarë. Il volume è stato annunciato il 20 febbraio scorso con un call for papers, cioè un invito a inviare dei contributi di studio.

Ecco la traduzione di buona parte del comunicato:

«Se esaminiamo la ricerca di Tolkien dagli anni Sessanta, possiamo concludere che la nozione di Tolkien come romantico non è un approccio interpretativo popolare: “Quando ci si riferisce alle opere di Tolkien, il Romanticismo non è certo il primo genere che viene in mente” (A. Birks, Hither Shore 7). La sua opera è stata invece ampiamente interpretata nel contesto della sua formazione professionale di filologo ed esperto di letteratura medievale. Il legame tra Tolkien e il Medioevo è così diventato un luogo comune della cultura tolkieniana: “Tolkien e il Medioevo: un legame che sembra ovvio e che negli ultimi anni è stato spesso trattato dagli studiosi tolkieniani” (P. Brückner et al., Hither Shore 8). Ma per quanto importanti siano questi studi fondati sulla storia e sulla filologia, il loro predominio rende difficile la visibilità di altri aspetti dell’opera completa di Tolkien.

Mentre la ricerca tolkieniana ha iniziato ad ampliare la sua portata con l’obiettivo di illuminare i lettori dei più ampi interessi letterari di Tolkien, la tradizione romantica è rimasta prevalentemente in ombra. Gli studiosi hanno ripetutamente riconosciuto che il “Gotico romantico ha aperto spazi immaginativi per la fantasia in senso lato” (A. Roberts, The Cambridge Companion to Fantasy Literature), ma fino all’ampio studio di Julian Eilmann J.R.R. Tolkien, Romanticist and Poet (2016) e alla tesi di laurea di Will Sherwood The ‘Romantic Faëry’: Keats, Tolkien, and the Perilous Realm (2020), la ricerca ha riconosciuto solo sporadicamente i motivi romantici nei testi di Tolkien. Fanno eccezione Romantic Religion: A Study of Owen Barfield, C.S. Lewis, Charles Williams, J.R.R. Tolkien (1971) di R. J. Reilly, Fantasy, the Bomb and the Greening of Britain (1994) di Meredith Veldman, e Beyond the Willing Suspension of Disbelief (2015) di Michael Tomko, in cui tutti gli autori intendono le radici di Tolkien nella tradizione romantica come una chiave della sua opera letteraria. L’interesse per gli aspetti romantici dell’opera di Tolkien è stato inoltre intensificato nel 2010 dai contributi scritti per il Tolkien Seminar della Deutsche Tolkien Gesellschaft sul tema “Tolkien e il Romanticismo”.

[…]

Il presente progetto editoriale (a cura di Julian Eilmann e Will Sherwood) intende riunire gli studiosi di Tolkien interessati a utilizzare il Romanticismo e la tradizione romantica come quadro interpretativo per un approfondimento dell’opera di Tolkien.

Quando si parla di Romanticismo e di Tolkien è evidente che il famoso scrittore fantasy non era un rappresentante del periodo storico romantico della prima metà del XIX secolo, ma piuttosto un autore della tradizione romantica che adotta alcuni aspetti di una mentalità o di una visione del mondo romantica. Da questo punto di vista la sua opera può essere intesa come influenzata da uno spirito romantico sovraordinato e senza tempo, come definito da studiosi come Theodore Ziolkowski o Günther Safranski: “Il Romanticismo come epoca è passato, ma il Romanticismo come atteggiamento della mente rimane. Quasi sempre entra in gioco ogni volta che il malcontento per la realtà e le convenzioni cerca la fuga, il cambiamento, o la possibilità di trascendenza. Il romantico è fantastico, inventivo, metafisico, immaginario, seduttivo, esuberante, insondabile” (R. Safranski, Romanticism. A German Affair).

La pubblicazione del libro è prevista per la seconda metà del 2021 dalla Walking Tree Publishers. Gli autori sono invitati a contribuire su argomenti di loro scelta. Possibili aree di ricerca potrebbero essere:

● I Preraffaelliti, Birmingham e il T.C.B.S.
● Gli Inklings come circolo letterario romantico.
● Il Romanticismo vittoriano ed edoardiano e la sua influenza su Tolkien
● La poetologia e la filosofia romantica: Eilmann ha usato principalmente Romanticismo tedesco (Schlegel, Novalis ecc.) come cornice per la sua interpretazione di Tolkien . Qui un confronto con altre tradizioni nazionali (come quella britannica che è stata insegnata direttamente a Tolkien) potrebbe essere interessante.
● Questo porta alla questione di ricerca più globale: La diversità e l’eterogeneità del Romanticismo come filosofia e movimento artistico rende interessante uno sguardo alle diverse tradizioni romantiche nazionali e al loro collegamento/differenza con l’opera di Tolkien.
● La tradizione fiabesca (Fratelli Grimm e altri)
● Natura e paesaggio
● L’immaginazione come elemento chiave della poetologia romantica, se non l’elemento chiave
● Il potere della poesia
● Il preRomanticismo del Settecento (antiquariato; il gotico: sublime, il terrore, l’orrore e il soprannaturale; la trasmissione orale e scritta; le ballate)
● Ironia romantica
● Studio letterario e linguistico romantico del XIX secolo e la sua influenza su Tolkien come filologo e scrittore
● Il Medievalismo romantico contro il Medievalismo di Tolkien traduzione Rusconi 1990:
● Riscrivere il canone letterario inglese
● Mito e costruzione di mondi
● Il genere del romanzo storico nel legendarium di Tolkien
● Lo spirito romantico nella letteratura fantasy: i motivi romantici in altri romanzi di fantasia dei predecessori e dei contemporanei di Tolkien
● Il Romanticismo in altre forme d’arte (musica, arte visiva, ecc.) e la sua connessione con Tolkien
● I lettori e i fan di Tolkien e i loro approcci romantici alla Terra di Mezzo

Si prega di inviare un abstract (circa 300 parole) con una breve biografia/bibliografia entro il 31 maggio 2020 a julianeilmann@web.de e wsherwood92@outlook.com. L’elenco dei contributi sarà ultimato prima della metà di giugno 2020. Gli scritti devono essere consegnati entro il 31 dicembre 2020. La lingua di pubblicazione è l’inglese.»

Il settimo volume della serie Hither Shore, contiene gli atti del Tolkien Seminar del 2010 “Tolkien und Romantik”

Abbiamo omesso da questa traduzione un breve paragrafo in cui si riassumono i due già citati studi dei curatori Julian Eilmann e Will Sherwood, perché vorremmo offrire noi ai nostri lettori informazioni sulla loro produzione accademica, per poterlo fare in maniera più estesa e di conseguenza approfondire già in questa occasione il tema del Romanticismo di Tolkien.

(segue a p. 2)

One Reply to ““Lo spirito romantico nelle opere di J.R.R. Tolkien””

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *