Tolkien e il Libro di Giona: la storia continua

«La grandezza che io avevo in mente era quella di un grande strumento nelle mani di Dio – uno che muove, uno che fa, persino uno che realizza grandi cose, in fin dei conti, uno che dà inizio a grandi cose.»1

Se non bastano le opere di Tolkien stesso, bisogna ammettere che Tolkien ha tanti artisti e scrittori che sono in parte suoi eredi. Quanti complessi musicali hanno il nome di un luogo o un personaggio della Terra di Mezzo e hanno composto brani ispirati alle leggende e racconti di Arda? Quanti artisti figurativi scelgono episodi del legendarium come soggetti delle loro illustrazioni e sculture per partecipare a mostre e concorsi? Le forme d’arte che omaggiano il Professore fioccano perché Tolkien è davvero riuscito a realizzare grandi cose e continua a dare inizio a grandi cose attraverso le capacità dei suoi successori. E questi successori hanno tanto più successo quanto riescono ad aprirci e schiuderci significati, suggestioni e indizi che da soli nella lettura forse non avremmo colto.

Ecco perché vogliamo dedicare un articolo a un interessante progetto. Si tratta di un graphic novel intitolato Jonah’s Voyage to Atlantis, ed è in corso una campagna su Kickstarter per finanziare questo progetto della Voyage Comics & Publishing.

Se pensate che sia bizzarro che il professor Tolkien abbia scritto un poemetto, Il ritorno di Beorhtnoth figlio di Beorhthelm, per rafforzare una sua tesi più di quanto avrebbe fatto limitandosi a scrivere l’articolo accademico che aveva elaborato, bisogna ammettere che anche questo progetto ha una genesi altrettanto curiosa. Nel comunicato della campagna si dice infatti che la fonte di ispirazione del graphic novel è il Libro di Giona nella specifica traduzione di Tolkien. Abbiamo già ripercorso questo episodio in parte marginale della vita di Tolkien in un articolo dell’ottobre scorso. Eppure tra le tante informazioni che abbiamo elencato e commentato sul rapporto di Tolkien con questo libro, ne abbiamo omessa una che è in realtà alla base di questo progetto. Più fonti fanno notare in particolare che due versetti che sarebbero stati tradotti da Tolkien sono simile alle parole di Gollum. Ecco perchè pubblichiamo questo articolo per leggere la notizia del progetto grafico ma anche per approfondire alcuni temi tolkieniani.

(segue)

1 J.R.R. Tolkien “La realtà in trasparenza – Lettere”, curato da H. Carpenter, tr. a cura di Cristina de Grandis, Bompiani, 2001, p. 12, Lettera 5 a Geoffrey Bache Smith, XI Fucilieri del Lancashire, BEF, Francia, 12 agosto 1916

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