Mentre i nostri occhi erano rivolti ai fasti delle grandi manifestazioni estive, qualcosa era tacitamente all’opera, o qualcuno, come Hobbit non visti, silenziosamente viaggiando ai margini della via. Ecco arrivarci una notizia delle più liete: nascono nuovi gruppi di appassionati, gli smial stanno aumentando.

Una graditissima inversione di tendenza. Dopo il continuo assopimento (se non estinzione) dei gruppi locali negli ultimi anni, abbiamo pensato che il fortunato caso degli Overhill, lo smial di Bologna nato a marzo, fosse una notevole eccezione. Invece l’estate ha portato forze fresche e appassionati ardenti, che non vogliono più aspettare che “qualcun altro” organizzi qualcosa nelle proprie zone, che cercano nuovi amici con i quali parlare di J.R.R. Tolkien e della sua opera.

smial

Grafica © di Tolkien Italian Network, ispirata da MiddleEarthNews.com. Non usare senza permesso.

Una buona birra, amici intorno ad un tavolo e un libro di Tolkien. Una formula semplice, anzi così semplice da poter essere tranquillamente adattata ad un’abbondante colazione, un caffè o un tea pomeridiano, una cena-abbuffata, insomma qualsiasi usanza conviviale e mangereccia che gli Hobbit avrebbero potuto sottoscrivere. Una formula collaudata da tempo a Roma, Milano, Bergamo, Torino, Verona, Napoli, che non ha semplicemente dato modo agli appassionati di incontrare qualcuno con i suoi stessi gusti quanto a cultura e svago, ma che ha ha fatto scoprire veri e propri amici per la vita. Nondimeno, la storia dei gruppi locali ha attraversato diverse difficoltà.

Breve storia dei gruppi di appassionati in Italia

Con gli smial, i gruppi di amici-in-Tolkien possono ritrovarsi per una semplice serata in compagnia una volta al mese, pensare a come trasmettere la propria passione nel territorio, o addirittura fare grandi progetti per il futuro, ma senza darsi pena di prendersi impegni o mettersi fretta.

Cos’è uno smial?

Con queste semplici e insieme grandi ambizioni si sono preparate due nuove compagnie di viaggiatori, entrambe a occupare contrade da tempo prive di riferimenti tolkieniani, due gruppi regionali: Eärundor in Calabria e I Cavalieri del Mark nelle Marche. Intanto anche la Toscana pare essersi destata; e se a Pisa si tenta di completare il quadro dei nuovi smial marinari, Firenze avrà anch’essa un’occasione.

 

La piana di Sant’Eufemia.

Ritorna la tradizione elfica in Calabria, da sponda a sponda

Il nome non inganna, una «Terra tra i Mari» che solo i Noldor potevano così comporre. “Eärundor” calza a pennello la penisola che svetta tra Tirreno e Ionio e ci cattura subito per la destrezza linguistica che s’intuisce. Non è solo uno smial, ma una nossë dell’associazione Eldalië che oggi torna a prendere in cura le periferie elfiche d’Italia. Un sodalizio stretto da Lamezia «quel paese in cui quattro di noi vivono e che non hanno avuto problemi nel vedersi» ci dice Loredana «si trova anche in una posizione abbastanza favorevole per essere raggiunta dagli altri paesi della Calabria». È proprio lei ad aver fatto la chiamata. Da sempre attenta verso gli eventi dedicati a Tolkien e frequentatrice degli stessi, non poteva non constatare che ve ne fossero eccome «ma mai nella mia regione. Non tutti hanno la possibilità di partire e prenderne parte, vista la distanza». Quindi? «Ho pensato: “Perchè non portare, invece, l’evento qui?”». Dice nulla Loredana, visto che i soggetti organizzatori non ci pensano neanche lontanamente; eppure, l’assenza di un qualsivoglia ente in Calabria «è stata l’occasione che mi ha permesso di dire: “Non c’è nessuno, ok, ma qualcuno deve pur iniziare.., lo faccio io!”. Il resto è venuto tutto da sé».

L’Indipendent Coffee State di Lamezia, dove si sono incontrati la prima volta.

Cos’è venuto? «Il nostro primo incontro è stato anche molto divertente! Era la prima volta che ci conoscevamo dal vivo, ma siamo riusciti, nel giro di pochi minuti, a prendere confidenza e a scherzare tra noi». In realtà i ragazzi calabresi tra caffè, biscotti e fantasticherie di viaggi in Svizzera e Nuova Zelanda non scherzano affatto. Passano 20 giorni da quel primo incontro del 24 agosto ed eccoli piombare al festival Lamezia Comics «distribuendo volantini in giro per la città e alle persone. Non solo avevamo l’occasione di farci conoscere, ma far presente ad altri appassionati di Tolkien che esiste finalmente un gruppo che vuole portare Tolkien anche in Calabria!». Terapia d’urto con ottimi risultati, dicono dal festival, anche se non tutti i membri erano del tutto digiuni; alcuni ricordano gli anni delle nossi, in Calabria presenti formalmente già 9 anni prima. Precisa Francesco «Il gruppo è rinato grazie ad una nuova linfa vitale e da ciò consegue che qualsiasi discorso sulla tipologia di associazione scelta è da considerarsi prematuro», così i ragazzi hanno confermato l’appoggio ad una realtà storica «siamo ben lieti di stringere accordi con un gruppo come Eldalië e in particolare Gianluca Comastri». In ogni caso in Eärundor sono abituati a spingere lo sguardo lontano verso il mare e Loredana ci concede un ultimo scorcio «I nostri progetti ora sono in corso. Abbiamo ancora tanto da fare, però ciò che conta è che abbiamo la voglia di fare e che soprattutto non manca la fiducia in noi». Una buona ricetta per cominciare un’avventura con nuovi amici.

Sei un appassionato calabrese? Unisciti ad Eärundor!

 

Un corno desta le Marche

Un giovane di Castelfidardo cammina per i parcheggi di Rimini Fiera, l’ultima sera di una settimana sconvolgente nell’agosto romagnolo, intento a chiedersi cosa stia accadendo in lui. Lui, quello studente di Filosofia dell’Università di Macerata con l’insistente desiderio di capire in che modo la letteratura possa comunicare la verità, interessato all’evoluzione dei paradigmi, si è gettato in qualcosa di diametralmente opposto alla ricerca intellettuale e teoretica che aveva contraddistinto i suoi sforzi fino a quel momento. Al Meeting di Rimini per l’Amicizia dei Popoli c’è anche una mostra su Tolkien, una mostra minore nel Villaggio Ragazzi, ma i nomi dei curatori sono quelli che ha visto nei migliori libri italiani di analisi letteraria dell’autore a lui caro, che troppo spesso aveva relegato alla propria «caverna in cui ripararsi quando all’esterno non splendeva più il sole». Da qualche tempo lo stava riconquistando, ma la battaglia decisiva si stava per svolgere e non nel terreno della sua mente operosa, bensì al fianco degli amici della Compagnia degli Argonath di Verona che accompagna come guida per In te c’è più di quanto tu creda. L’avventura umana secondo Tolkien in Lo Hobbit

«Ho riscoperto ancora e in modo ancora diverso Tolkien, e non solo tramite i miei ragionamenti ma anche attraverso gli sguardi delle persone, che dicono veramente tutto di loro, e ho visto chi era Tolkien negli occhi meravigliati dei bambini, negli occhi entusiasmati e come “risvegliati” dei ragazzi, e poi negli occhi interessati e coinvolti emotivamente anche dei più grandi, adulti e anziani. E oltre a ciò ho conosciuto degli amici veri, e per quanto tempo avevo cercato delle persone profonde che condividessero la mia stessa passione per Tolkien!»

Forse Giuseppe non si aspettava che avrebbe sperimentato esattamente ciò che andava cercando. Fu però chiaro da subito che gli Argonath e specialmente Roberta Tosi «tramite il sorriso e l’entusiasmo che solo una profonda amicizia rinsaldata dal legame fraterno attraverso Tolkien poteva dare» stavano cambiando le carte in tavola. Il moto successivo fu la naturale, rampante conseguenza. «Quando venni a casa mi misi alla ricerca di un gruppo marchigiano come quello degli Argonath, e tra l’altro venni a sapere solo allora che cos’erano gli smial e che esistevano, ma non ce n’erano nelle Marche. Allora mi dissi: “Lo farò io.”» Giuseppe cerca e chiama uno per uno chiunque veda vagamente allettato dall’idea «Così è nato tutto, così sono nati i Cavalieri del Mark». L’iniziativa è quanto mai contagiosa «”Novità” è il termine giusto: da tempo i marchigiani, seppur timidamente, avevano chiesto uno smial» ci racconta Matteo, che aveva cercato senza successo già due anni fa interessati all’idea, poi mai incontrati «chi per ozio, chi per poca credibilità nel progetto. Grazie alla buona volontà di Giuseppe il mio sogno di uno smial nelle Marche è stato finalmente accolto con il favore di moltissima gente». In effetti un favore tanto dirompente non l’avevamo mai visto, specie se consideriamo che il gruppo è distribuito su base regionale e quindi solo in parte attenua il problema della distanza. «L’incontro sarà decisivo: noi Marescialli del Mark [i responsabili e referenti del gruppo, ndr] non ci siamo ancora visti di persona, ma ci sentiamo ogni giorno. L’entusiasmo è palpabilissimo». Non c’è allora il rischio di un’aspettativa eccessiva? «Non voglio fare delle previsioni, ma dall’attività di molti utenti tolkieniani credo che saremmo in molti sabato». Giuseppe risponde a tono « Ho un’unica aspettativa: la gioia. Aspetto questo momento con ansia perché sarà quello che darà senso a tutto». Certo, non si ha la certezza dell’esito, Giuseppe e Matteo confidano nelle persone con cui hanno condiviso la loro aspirazione e sono più che disposti ad incassare qualche colpo ben assestato. Dalle loro confidenze domina l’immagine di un Théoden risvegliato dall’ingiusto torpore e di Bilbo sulla via della Montagna dalle comodità della propria cosa: chiamati a grandi cose e a crescere, insomma, con un potere all’opera oltre il proprio intendimento.

Sono restii ad attribuirsi meriti e tengono a ringraziare Aist (nel cui gruppo hanno allacciato i primi contatti) per il supporto, specie per quello personale offerto da Roberto Arduini e Norbert Spina. Meritoria o no, dell’impresa non sarebbe ottimistico prevedere una grande prima riuscita: ad ora hanno confermato in una 15ina, più di quanto possano vantare la maggior parte degli incontri negli smial attuali, dormienti o attivi. Se ancora lo smial è in gestazione, la festa per la nascita sarà sgargiante. Il tanto atteso incontro avverrà a Porto Recanati il 3 ottobre, sotto i migliori auspici: Matteo ci ricorda che pochi chilometri più nell’entroterra vi sono i natali di Leopardi e, dulcis in fundo, il locale designato è il ristorante Camelot. Nella città picena che custodisce le rovine dell’antica Potentia, in perfetta posizione mediana per consentire a tutti l’adunata, è convocata la prima éored. Con unico neo: nessuna damigella delle facenti parte il gruppo sembra che riuscirà ad esserci… a meno che non giungano travestite da guerrieri, s’intende.

Partecipa al primo raduno dei Cavalieri del Mark!
(in fondo all’articolo trovi i contatti di tutti i gruppi)

 

Pisa e Firenze: un rinascimento tolkieniano?

Tutt’altro andamento in Toscana. A Pisa è Roberta, neo dott.essa in Letteratura Comparata alla triennale con una tesi su Tolkien dal Kullervo di Lönnrot al romanzo I Figli di Húrin, a portare avanti gli sforzi per la formazione di un gruppo pressoché da sola, dopo dichiarazioni entusiastiche di molti interessati senza seguito. L’opportunità di dare una spinta decisiva è arrivata con la maratona de Lo Hobbit al Cinema Arsenale il 22 settembre, appuntamento che includeva anche una conversazione con Francesco Vairano e un brindisi in onore del Professore al bar della struttura. Gli organizzatori (che ringraziamo per essersi rivolti a noi di Tolkien Italia) hanno acconsentito ad un approfondimento letterario e a dare spazio all’invito di Roberta per i ritrovi di appassionati «Credo che abbiamo trovato nel pubblico dell’Arsenale degli ottimi elementi: tra coloro che dedicano 10 ore ad una maratona de Lo Hobbit, ce ne saranno di certo molti pronti ed entusiasti all’idea di trovarsi con altri appassionati per discutere o approfondire certi interessi». E difatti «segnali positivi ce ne sono stati. Con mio grande piacere, la sera stessa alcuni ragazzi si sono avvicinati per avere chiarimenti o per alcune domande di tipo specialistico». Per lei, che ricorda l’attitudine ad approfondire nello studio già dai tempi delle scuole medie, è stato un po’ un battesimo di fuoco «non avevo mai trovato qualcuno interessato al punto da fermarmi per farmi delle domande. E’ stata una bella soddisfazione». Sotto i riflettori non ha affatto sfigurato, pur dovendo preparare l’intervento all’ultimo momento «ma la mia speranza è che le mie parole abbiano permesso agli spettatori di godersi i film con una maggiore consapevolezza riguardo ai ruoli dei protagonisti».

Bilbo, Tùrin e Thorin. Un percorso tolkieniano della figura eroica tra luci e ombre

Leggi l’intervento di Roberta cliccando sull’immagine sottostante

Leggi l’intervento di Roberta cliccando sull’immagine.

Certo, la ragazza ha stoffa: l’intervento è perfettamente comprensibile a tutti i livelli e supportato da studi parificati, le conclusioni sicuramente interessanti. Viene da chiedersi, perché darsi pena per un gruppo di appassionati dopo la lunga falsa partenza?

«L’opera di Tolkien è talmente vasta da attirare moltissimi appassionati per motivi diversi. C’è chi è maggiormente interessato ad una delle sue lingue o ad i suoi linguaggi in generale, chi è maggiormente attratto dall’aspetto cosmogonico e mitologico, chi si riconosce meglio in un personaggio particolare o in un gruppo… Nessuno di noi possiede una conoscenza così vasta da andare a coprire tutte le aree da Tolkien esplorate, perciò la condivisione di questa nostra passione comune può essere un ottimo modo per approfondire, conoscersi, scoprire insieme qualcosa di nuovo».

Con l’avvicinarsi del Lucca Comics and Games, l’alta maremma può ritrovare un nucleo per la passione tolkieniana? Intanto a Firenze c’è un vero ritorno di fiamma: Simone Bonechi, traduttore di studi tolkieniani e membro storico della rivista Endòre ha fatto partire un gruppo di lettura su Il Signore degli Anelli. A Firenze prima nacque la famiglia Soffiatromba, poi lo smial Lothlòrien, in un’altalena ferma ormai da tempo. Quest’ultimo tentativo avrà forse un effetto duraturo. Si comincia lunedì 12, alla BiblioteCanova Isolotto. Il momento è propizio: i Toscani sapranno coglierlo o lasceranno da soli Roberta e Simone?

Sei un Toscano? Unisciti ai progetti di Pisa e Firenze!


Non v’è dubbio che vi sia una stella a brillare su quest’ora in cui tanti appassionati s’incontrano in tutt’Italia. È troppo presto forse per gioire di una ripartenza di gran carriera, ma è anche vero che gli indizi sono tanti e che, passata questa seconda marea cinematografica, sta emergendo il desiderio di riscoprire Tolkien (e il tempo ci dirà se per suggestione, reazione o senza alcuna correlazione) e di farlo anzitutto cercando amici che amano le stesse storie. Anche gli smial più longevi si stanno impegnando su più fronti. Sotto gli occhi di tutti è l’intensa attività di Verona, a Bergamo continuano ad accorrere ai raduni neofiti giovani e non e presto avranno nuovo motivo di farlo; anche il più giovane smial bolognese sta ripensando le proprie modalità d’incontro e programmando incombenti novità. Ecco dunque che tanto i nuovissimi quanto i meno nuovi gruppi devono ritornare ad essere il luogo privilegiato della passione per Tolkien per sempre più persone che non aspettano altro che di trovare nuovi amici sulla via che prosegue senza fine.

UNISCITI AGLI SMIAL ESISTENTI IN ITALIA

Li trovi tutti sui social-media! Presentati ai gruppi, scrivi un messaggio, chiedi informazioni
e soprattutto presentati agli incontri!

SMIAL ATTIVI

ROMA: Proudneck
[smial ufficiale della Tolkien Society] – Vai al blog web, alla pagina FB o al gruppo FB

BERGAMO: Sackville [associazione] – Vai alla pagina FB o al gruppo FB

TORINO: La Compagnia dei Dùnedain
– Vai al gruppo FB

CALABRIA: Eärundor [nossë] – Vai al gruppo FB o scrivi una mail

VERONA
1. Rohirrim [associazione] – Vai al sito o al gruppo FB
2. Compagnia degli Argonath
– Vai al sito o alla pagina FB

BOLOGNA: Overhill
– Vai al blog web o al gruppo FB

MARCHE: I Cavalieri del Mark
– Vai alla pagina FB o al gruppo FB

TOSCANA: partecipa alla formazione dei gruppi di Pisa e Firenze

SMIAL DORMIENTI: destali!

MILANO: Bolgeri
[smial ufficiale della Tolkien Society] – Vai al blog web o alla pagina FB

NAPOLI: I Raminghi del Sud
– Vai alla pagina FB o al gruppo FB

NON C’È NESSUNO SMIAL NELLE TUE VICINANZE?

Fai come Loredana, Francesco, Giuseppe, Matteo e Roberta! Fondane uno tu con i tuoi amici.
E se non sai da dove partire, scrivi un messaggio alla nostra pagina Facebook.
Ti seguiremo e ti aiuteremo ad incontrare nuovi appassionati.

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MedTolkien

Responsabile di Tolkien Italia dalla sua fondazione, Gabriele "MedTolkien" Marconi non intende in alcun modo vantare titoli (che non possiede) per accreditarsi agli occhi dei lettori. Questi saranno sempre costretti a giudicare in prima persona e senza sconti quanto scrive. Reticente a pubblicare studi critici, si batte per la divulgazione di J.R.R. Tolkien e perché ogni appassionato italiano possa viverne l'intima compagnia dalle opere alla vita di tutti i giorni.

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