Barletta 2019, annunciate le date: 18-19 maggio

È notizia di ieri: Oronzo Cilli ha comunicato, mediante la creazione di un evento Facebook, le date definitive per lo svolgimento dell’evento culturale a tema tolkieniano che aveva già preannunciato sul finire dello scorso ottobre. Ai tempi se ne diede diffusione sul sito della Società Tolkieniana Italiana, ma senza altri particolari. Oggi, per quanto il programma dettagliato della “due giorni” sia ancora in via di definizione, è comunque stabilito che per non perdersi l’occasione unica di due giornate di studio in presenza della curatrice del Tolkien Archive bisognerà cerchiare sul calendario il 18 e 19 maggio 2019 e mettere in conto di recarsi nella bella Barletta.

Si tratta, come detto, di un’occasione davvero ghiotta in quanto Catherine McIlwaine, citando proprio Oronzo, «negli studi tolkieniani è la porta di accesso in quel luogo che trasforma semplici lettori e appassionati in studiosi e ricercatori seri». La descrizione dell’evento sul popolare social network offre una presentazione che presenta già tutti i particolari a oggi noti e disponibili:

J.R.R. Tolkien trascorse quasi tutta la sua vita adulta a Oxford, studiando e insegnando all’Università. Sembra del tutto appropriato che il suo archivio sia ora ospitato nella città presso le Biblioteche Bodleian dell’Università di Oxford.

Il 18 e 19 maggio, per la prima volta in Italia, si terranno sessioni di studio dedicate a Tolkien approfondendo aspetti della sua vita accademica e letteraria ed esplorando il rapporto di Tolkien con la Bodleian Library, come il suo archivio è arrivato alla Bodleian, cosa contiene e cosa possiamo scoprire su Tolkien come autore, accademico e artista attraverso il grande patrimonio conservato a Oxford.

A tenere le sessioni, coadiuvata da studiosi italiani dell’opera e della vita di Tolkien, sarà Catherine McIlwaine la Tolkien Archivist presso le Bodleian Libraries. Dal 2003, la McIlwaine è la studiosa che, per conto della Bodleian Library, autorizza gli studioso che intendono studiare i manoscritti di Tolkien conservati a Oxford. Nel 2018 è stata la curatrice della più importante mostra dedicata a Tolkien, “Tolkien: Maker of Middle-earth”, allestita nella Bodleian nel periodo giugno-ottobre ed oggi esposta alla Morgan Library di New York. E’ la curatrice anche del catalogo di accompagnamento alla mostra e del volume “Tolkien: Treasures”.

Nel corso della due giorni sono previste ben tre sessioni di studio, aperte a un massimo di 25 partecipanti: nel dettaglio, la prima avrà per tema The Bodleian Libraries: A Touchstone of Universal Culture; la seconda, The Tolkien Archive; infine, Tolkien the Archivist. A programma vi saranno anche due conferenze pubbliche e una sessione di gioco di ruolo a ingresso gratuito, eventi per i quali rimandiamo ad aggiornamenti successivi. Sia le sessioni di studio che le conferenze si terranno in lingua inglese e italiana, per dare modo a tutti di fruirne nel modo più proficuo.

Oronzo Cilli, responsabile delle sessioni di studio è membro della Tolkien Society.  In Italia è noto in qualità di studioso della vita e della bibliografia di Tolkien, con all’attivo alcune pubblicazioni il cui culmine si avrà quando vedranno la luce i frutti delle ricerche compiute nel giugno del 2018 su alcuni manoscritti inediti di Tolkien, naturalmente conservati alla Bodleian Library di Oxford.
A breve forniremo altre indicazioni sulla location, le modalità d’iscrizione alle sessioni di studio, gli orari, le collaborazioni e ogni altra notizia utile. Per ora si possono mantenere i contatti con l’organizzazione e porre ulteriori domande scrivendo a tolkieniano@gmail.com.

[Qui l’evento Facebook: https://www.facebook.com/events/372021853595780/]

 

Del movimento collegato alla mostra, ormai divenuta itinerante, curata dalla McIlwaine avevamo già riferito in un nostro articolo di due settimane fa. Riguardo alla curatrice, possiamo aggiungere alcune informazioni e qualche piccola curiosità sul suo conto (fonte: https://www.reddit.com/r/IAmA/comments/9hqsou/hi_im_catherine_mcilwaine_the_tolkien_archivist/):

  • ha assunto l’incarico di Tolkien Archivist nel 2003 e ha iniziato a lavorare alla cura della grande mostra dal 2013, praticamente senza pause fino all’inaugurazione oxoniense dello scorso autunno;
  • moltissimi lettori ed appassionati sono a porsi domande in merito al celeberrimo archivio dei manoscritti del Professore, speculando su quali e quanti materiali esso ancora contenga. A domanda diretta, nei giorni dell’inaugurazione della mostra alla Bodleian Catherine McIlwaine rispondeva così: “C’è ancora materiale inedito nell’archivio Tolkien, nonostante gli eroici sforzi di Christopher Tolkien negli ultimi 40 anni per curare e pubblicare il lavoro del padre. La cosa meravigliosa degli archivi è che continuano a venire alla luce nuovi materiali, come la mappa della Terra di Mezzo annotata da Tolkien e dalla sua illustratrice Pauline Baynes, scoperta nel suo archivio nel 2015. La Bodleian Library ha avuto la fortuna di poter acquistare questa mappa unica, che è ora esposta nella mostra”;
  • i suoi passi preferiti dagli scritti di Tolkien sono quelli che trasmettono saggezza, come il discorso sulla pietà di Gandalf a Frodo con il celebre All we have to decide is what to do with the time that is given to us, così come la salace ironia ed umorismo hobbit, ad esempio nel discorso della Festa a lungo attesa in cui non è ben chiaro se i presenti siano elogiati o bonariamente canzonati;
  • tra i pezzi esibiti che ama particolarmente, vi sono le pagine originali del Libro di Mazarbul. «È come se si trattasse di un artefatto della Terra di Mezzo, piuttosto che di un disegno. Mostra Tolkien che combina la sua conoscenza dei manoscritti medievali con le sue capacità di artista per produrre qualcosa di meraviglioso». Si è detta poi entusiasta dio aver ricevuto in prestito le pipe del Professore: «Ho avuto la fortuna di maneggiarle prima che venissero collocate nella vetrina, potevo ancora sentire l’odore del tabacco che Tolkien fumava. È stato un momento speciale»;
  • il suo personaggio preferito, manco a dirlo, è Faramir, di cui la affascina particolarmente la sua «combinazione di saggezza e coraggio, velati di tristezza». Ma apprezza molto anche gli Ent.

Se sarete fortunati, potrete chiederle altro direttamente a Barletta fra poco più di tre mesi!

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