CONFERMA: Le riprese della serie Amazon di “Il Signore degli Anelli” dal 2019?

Dalla Germania, Amazon si lascia forse sfuggire la data d’inizio delle riprese principali della nuova serie TV, che dovrebbero avvenire entro il 2019.

Chi ci ha ascoltato la scorsa sera su Radio Brea ha scoperto che – come già avevamo accennato nell’analisi – un’ipotesi per la realizzazione di una serie TV che vede nella produzione Warner con New Line un protagonista risale all’opzione del contratto originale firmato da J.R.R. Tolkien nel 1969, che garantiva all’acquirente licenza la possibilità di produrre una serie televisiva a patto che le riprese cominciassero entro 5 anni dalla prima data di rilascio generale dell’ultima pellicola cinematografica prodotta: in questo caso sarebbe Lo Hobbit – La Battaglia delle Cinque Armate, proiettata nelle sale a partire dalla Nuova Zelanda l’11 dicembre 2014, negli Stati Uniti il 17. Nella giornata di ieri è arrivata una conferma dalla divisione tedesca di Amazon: le riprese cominceranno nel 2019.

Un dato interessante che alimenta il dibattito sulla competenza legale dei diritti TV. Il comunicato diffuso da alcune divisioni nazionali (vedi quello italiano su BadTaste.it) dichiaravano il lancio della serie sulla piattaforma di Amazon Prime Video per il 2020, ma tale riferimento era misteriosamente assente nel comunicato ufficiale originale. Probabilmente un ripensamento successivo all’inoltro del testo da tradurre alle divisioni nazionali, una decisione più cautelativa, vista la difficoltà di pre-produrre una serie così impegnativa con così poco anticipo: ancora, dichiaravano gli stessi magazines che avevano ricevuto le indiscrezioni della vigilia, non era cominciata la concettualizzazione.

Ora IGN.de (anch’essa divisione nazionale del sito sull’intrattenimento) ha ottenuto in risposta una nota dal comparto teutonico del gigante dell’e-commerce una data approssimativa per l’inizio delle riprese, il 2019. Ce lo segnalano gli amici della German Tolkien Society (Deutsche Tolkien Gesellschaft e.V.), senza dubbio tra i gruppi più attivi nella divulgazione tolkieniana, in attesa di una conferma:

Siamo ancora in pianificazione, perché verrà girato nel 2019.”

È una data che ci permette di ritornare all’opzione originale in mano ai licenziati (Warner) già nero su bianco nei contratti firmati nel 1969 da Tolkien, che vi abbiamo letto, tradotto a Radio Brea ieri sera e che vi riportiamo come segue da chi l’ha trascritto dal vero. Si tratta del paragrafo 9 del contratto (a) firmato per La Compagnia dell’Anello Il Ritorno del Re, nonché del quasi identico 10 del contratto (b) per Lo Hobbit Le due torri, condensato senza elisioni per agevolare la lettura:

10b/9a. Il Venditore qui concede all’Acquirente l’opzione di acquisire i diritti per le serie televisive relative all’Opera. Tale opzione può essere esercitata dall’Acquirente in ogni momento entro 5 anni dopo la prima proiezione generale dell’ultima pellicola cinematografica basata sull’Opera o LA TRILOGIA /o Lo Hobbit1Per “l’Opera” s’intende uno qualsiasi dei soggetti separatamente tra i presi, uno cioè tra i singoli libri dichiarati in apertura di contratto, per “LA TRILOGIA” naturalmente la possibilità di un soggetto complessivo di Il Signore degli Anelli. Solo il contratto di La Compagnia dell’Anello e Il Ritorno del Re menziona Lo Hobbit perché, naturalmente, non è indicata nel proprio contratto come “l’Opera”.. Un film è considerato “ultima pellicola cinematografica basata sull’Opera o LA TRILOGIA” qualora le riprese principali di una successiva pellicola cinematografica non abbiano avuto inizio entro i 3 anni dalla prima proiezione generale della precedente pellicola cinematografica basata sull’Opera o LA TRILOGIA. I “Diritti delle serie televisive” si devono intendere come il diritto unico ed esclusivo dell’utilizzo del personaggio o dei personaggi, della caratterizzazione, dei nomi dei personaggi, di stabilire location, temi, o altro materiale implicato a o derivato da l’Opera e i titoli di cui in differenti storie, in episodi separati e/o in programmi televisivi di tipo seriale.

Nel caso l’Acquirente eserciti l’opzione come summenzionata, l’Acquirente dovrà allora pagare al Venditore la somma di $ 3,250.00/6,500.00 come base delle seguenti somme
– 250.00/500.00 $ per ogni episodio della durata di mezz’ora;
– 333.33/666.67 $ per ogni episodio di un’ora;
– 500. 00/1,000.00$ per ogni episodio della durata di un’ora e mezza o superiore.
La suddetta somma di $ 3,250.00/6,500.00 si applica sulla base del primo pagamento dovuto nell’ambito dei pagamenti per episodio. Dal momento in cui sono esigibili le somme addizionali2Dal momento in cui ovvero il pagamento per episodio effettivo supera il pagamento minimo, indipendente dal numero di episodi., queste somme si pagano durante o prima dell’inizio delle riprese principali di ciascun episodio. In aggiunta alle somme precedenti, il Venditore ha titolo di ricevere e il Venditore l’obbligo di versare il 25% del pagamento originale per ognuna delle prime 4 repliche di ognuno di tali episodi televisivi, il quarto dei quali pagamenti in replica costituirà il pieno ed ultimo pagamento per ogni successivo diritto sulle repliche senza limitazioni.

Nulla di quanto contenuto nel presente paragrafo 10 costituisce un obbligo per la parte dell’Acquirente per produrre o distribuire3L’opzione non ovvero è imposta all’Aquirente qualsiasi serie od episodio televisivo, che l’opzione sia o meno esercitata.

 

Fonte: Douglas C. Kane

Un’inezia già all’epoca e specialmente se paragonata alla vendita di 200-250 milioni $ trapelata nelle ultime settimane sul pagamento dei diritti che l’annuncio Amazon definisce «diritti televisivi globali», ma appena in tempo per rientrare nel limite dei 5 anni fissati per l’opzione. Il che ci riporta alle conclusioni della nostra analisi per cui è stata necessaria perché la partecipazione di entrambi i soggetti, Tolkien Estate/HarperCollins e Warner Bros., si sia verificata, una rivisitazione del contratto. Se però la data sarà confermata anche in seconda battuta, parte dei termini di quest’opzione devono essere sopravvissuti.

In secondo luogo, se l’inizio delle riprese dovesse avvenire nel 2019 (entro il dicembre 2019 se i termini temporali dell’opzione sono ancora validi) il 2020 apparirebbe come limite inferiore per la uscita della prima stagione.

Naturalmente vi invitiamo a rimanere con noi per nuovi aggiornamenti. Intanto, per capire tutti i termini delle questione e cosa significherebbero queste conferme vi rimandiamo ai contributi degli ultimi giorni:

SCOPRI la questione nella nostra analisi >>

e ascolta l’intervento di Gabriele nella puntata di Radio Brea!

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1. Per “l’Opera” s’intende uno qualsiasi dei soggetti separatamente tra i presi, uno cioè tra i singoli libri dichiarati in apertura di contratto, per “LA TRILOGIA” naturalmente la possibilità di un soggetto complessivo di Il Signore degli Anelli. Solo il contratto di La Compagnia dell’Anello e Il Ritorno del Re menziona Lo Hobbit perché, naturalmente, non è indicata nel proprio contratto come “l’Opera”.
2. Dal momento in cui ovvero il pagamento per episodio effettivo supera il pagamento minimo, indipendente dal numero di episodi.
3. L’opzione non ovvero è imposta all’Aquirente
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MedTolkien

Responsabile di Tolkien Italia dalla sua fondazione, Gabriele "MedTolkien" Marconi non intende in alcun modo vantare titoli (che non possiede) per accreditarsi agli occhi dei lettori. Questi saranno sempre costretti a giudicare in prima persona e senza sconti quanto scrive. Reticente a pubblicare studi critici, si batte per la divulgazione di J.R.R. Tolkien e perché ogni appassionato italiano possa viverne l'intima compagnia dalle opere alla vita di tutti i giorni.

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